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Pubblicato il Rapporto Mercato Elettrico 2022: luci e ombre

Il profondo periodo di incertezza dettato dalla crisi energetica ed economica che sta affrontando il nostro Paese sta portando sempre più italiani a interrogarsi sulle sorti del mercato elettrico in Italia.

L’aumento dei costi della vita e dei prezzi delle bollette del gas e dell’elettricità non fanno altro che alimentare le preoccupazioni legate al risollevamento della nostra Nazione sul fronte economico e finanziario. C’è da dire, però, che fortunatamente sono molteplici gli interventi in materia di green economy e finanza sostenibile attuati dal nostro Governo e dall’Unione Europea per risollevare le nostre sorti economiche e ambientali.

Gli obiettivi dell’Accordo di Parigi - e ripresi nell’Agenda 2030 - come le accese discussioni della COP27 di Sharm el-Sheikh e i fondi del PNRR sono solo alcuni esempi virtuosi di collaborazioni tra Stati per la salvaguardia del nostro Pianeta e la ripresa dell’economia globale.

Ma qual è nello specifico la situazione italiana in termini di energia elettrica? Te lo raccontiamo proprio oggi in questo articolo del nostro blog! Ti spiegheremo nel dettaglio ciò che è emerso dal nuovo Rapporto Mercato Elettrico 2022 di Energy&Strategy School of Management PoliMI pubblicato lo scorso 21 novembre.
Prima di iniziare a leggere, però, fai la scelta giusta e decidi di calcolarti un preventivo gratuito per un impianto fotovoltaico! L’energia solare è la prima alleata per contrastare i rialzi in bolletta e per produrre energia pulita che fa bene all’ambiente e che non contribuisce all'aumento della carbon footprint. Immetti l’indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sottostante e riceverai un’offerta in meno di un minuto.

‌‌Sei pronto? Iniziamo!


Il Rapporto Mercato Elettrico 2022: luci e ombre dell’elettricità in Italia

Il mercato elettrico italiano sta cambiando fisionomia molto rapidamente. Le leve che trainano questa trasformazione sono due: quella storica inerente alle linee politiche energetiche europee e al progressivo consolidamento delle rinnovabili, e quella dettata dalla contingenza, dove l’attuale aumento dei prezzi e il periodo di crisi fanno da padrone.

La necessità di diminuire la dipendenza energetica dalla Russia, inoltre, ha accelerato alcune tendenze, come la riduzione dei consumi e l’aumento dell’energia rinnovabile nazionale.

Il nuovo Electricity Market Report 2022 della School of Management del Politecnico di Milano fornisce un quadro puntuale sul comparto energetico italiano e, questa nuova sesta edizione, mostra luci e ombre del mercato elettrico della nostra Penisola.

Mercato elettrico italiano: in salita i sistemi di accumulo

Un aspetto positivo sottolineato dal rapporto riguarda sicuramente la crescita delle rinnovabili nazionali, che a fine 2021 hanno soddisfatto il 36% della domanda elettrica.

Un altro trend di crescita è quello dei sistemi di accumulo energetico. Nel primo semestre del 2022 sono stati installati circa 47.000 impianti di storage, ovvero il 33% in più rispetto all’intero anno del 2021. L’elemento di traino sono stati nello specifico i sistemi di accumulo al litio-ferro-fosfato di taglia residenziale.

Anche per il futuro si prospetta una crescita numerica: l’asta del Capacity Market del 2024, infatti, ha assegnato 1,1 GW di CPD (Cassa Deposito e Prestiti) in sistemi di accumulo.

La situazione di incertezza delle UVAM

Il Rapporto Mercato Elettrico 2022 offre un bilancio significativo anche per quanto riguarda il Progetto Pilota UVAM (Unità Virtuali Miste) nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD).

Il progetto, denominato Demand Response, offre un innovativo servizio basato sull’utilizzo di risorse rinnovabili, unitamente ai sistemi di accumulo, al consumo e alla generazione distribuita, per aiutare il bilanciamento della rete e contemporaneamente offrire un ritorno economico alle imprese aderenti. A quest’ultime, infatti, è offerto un compenso in cambio della loro flessibilità, che concerne la loro disponibilità a moderare i propri consumi o aumentare la propria produzione in un breve lasso di tempo su richiesta degli aggregatori della domanda.

Dunque, a più di tre anni dall’avvio da questa sperimentazione e dopo gli ottimi risultati iniziali, si è registrata una prima flessione nell’adesione al progetto: “Nei primi mesi del 2022, l’adesione è calata soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi, testimoniato in prima battuta da una minore saturazione del contingente messo a disposizione nelle aste di approvvigionamento a termine, in particolare per il prodotto ‘serale 2’” si legge nella nota stampa dell’Energy&Strategy.

Ma non finisce qui, poiché si è registrato anche un peggioramento complessivo delle performance dell’UVAM in risposta alle attivazioni rispetto al 2021: 2.670 MWh di inadempimenti, e nel 33% dei casi l’ordine di dispacciamento è stato eseguito fornendo almeno il 90% della quantità accettata.

I prezzi dell’elettricità alle stelle

In ultima battuta è impossibile non citare il rialzo vertiginoso dei prezzi dell'elettricità e del gas.

Nel rapporto si ricorda come, tra gennaio 2021 e settembre 2022, il prezzo medio mensile abbia registrato un incremento del 815%.

L’effetto non ha mancato di farsi sentire anche sul mercato elettrico italiano. A tal riguardo, il PUN (acronimo di Prezzo Unico Nazionale, ovvero il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana) ha preso la rincorsa toccando ad agosto 2022 un picco storico: oltre 540 €/MWh, ossia il 383% in più sul dato di agosto 2021.

Attualmente, alla data odierna di novembre 2022, il costo di 1 kWh ammonta a 0,501 €/kWh e questa cifra si riferisce alla tariffa regolata da ARERA nel mercato tutelato. Il costo kWh nel mercato libero viene invece stabilito dai singoli fornitori di energia elettrica.

PUN media mensile degli ultimi due anni (Fonte: QualEnergia)
PUN media mensile degli ultimi due anni (Fonte: QualEnergia)

Il fotovoltaico per sfuggire ai rincari in bolletta

Lo scenario descritto dalla sesta edizione del Rapporto Mercato Energetico 2022 è davvero preoccupante, soprattutto perché se non si agisce in fretta e congiuntamente la situazione non potrà far altro che peggiorare.

Ma qualcosa di diretto e immediato da poter fare c’è: passare al fotovoltaico. Ebbene sì, la scelta di installare un sistema solare sul tetto della propria abitazione è tra le più lungimiranti al giorno d’oggi per non dover più richiedere l’alimentazione energetica alla rete elettrica nazionale e diventare quindi sempre più indipendenti.

Attraverso il tuo autoconsumo potrai abbassare notevolmente i tuoi costi in bolletta e al contempo fare del bene al Pianeta, perché l’energia del sole è una fonte rinnovabile pulita e gratuita e che non produce emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Fai la cosa giusta per l’ambiente e per il tuo portafoglio: calcolati un preventivo gratuito e personalizzato per un impianto fotovoltaico residenziale e inizia subito a risparmiare in bolletta! Immetti l’indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sottostante e riceverai un’offerta in meno di un minuto.


Domande frequenti

Qual è il prezzo dell’energia oggi?

Attualmente, alla data odierna di novembre 2022, il costo di 1 kWh ammonta a 0,501 €/kWh e questa cifra si riferisce alla tariffa regolata da ARERA nel mercato tutelato. Il costo kWh nel mercato libero viene invece stabilito dai singoli fornitori di energia elettrica.

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