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Un approfondimento Otovo sul costo dell'elettricità

Il costo dell’energia elettrica è una tematica che interessa molti, poiché è un dato che cambia ogni tre mesi ed è una componente che influenza la spesa totale della bolletta dell'elettricità da pagare.

In questo articolo ci focalizzeremo principalmente sul costo dell’energia elettrica in kWh in Italia ed esploreremo insieme i seguenti argomenti:

  • Cos’è il kilowattora
  • Il prezzo del kilowattora in Italia
  • Il prezzo di un kWh sul mercato libero
  • I fattori che influenzano il prezzo del kWh di energia elettrica
  • Da cosa dipende il costo dell’energia elettrica in kWh al metro quadro
  • Il prezzo di un kilowattora sul Mercato di Maggior Tutela
  • Il prezzo del kilowattora in Europa

Buona lettura!


Cos’è il kilowattora (kWh)?

Il kilowattora è l’unità di misura dell’energia elettrica e viene utilizzata per calcolare e fatturare i consumi sulla bolletta dell’elettricità di ognuno di noi. A seconda dell’offerta che ogni cliente seleziona, il prezzo della bolletta può variare, poiché il prezzo del kWh è stabilito dal contratto di fornitura.

I kilowattora vengono solitamente rilevati dal contatore della luce che consente di verificare i consumi nelle tre fasce orarie definite dall’Autorità ARERA: F1, F2 e F3.

In altre parole, un kWh è l’energia assorbita in un’ora da un apparecchio elettrico con una potenza di 1kW.


Quanto costa il kWh in Italia?

Il costo del kWh in Italia è aumentato negli ultimi mesi e si aggira attorno ai 0,276€. Questa cifra è una delle più alte in Europa, ma dipende anche molto dall'offerta di luce sottoscritta con il proprio gestore. Nello specifico, è importante considerale la componente materia energia all'interno della propria bolletta. Questa voce include il prezzo dell'energia, le perdite di rete e i prezzi di distribuzione e vendita.

Inoltre, il costo di un kWh in Italia dipende molto dalla fascia oraria in cui si richiede, come indicato nella tabella seguente. Questo costo include solo la componente materia prima ed esclude tutti i costi accessori che pesano circa un 40% del costo totale (vedi grafico)


Nel nostro Paese il prezzo dell’energia elettrica dipende principalmente dal tipo di mercato in cui opera il fornitore di energia: mercato tutelato o mercato libero. I prezzi del kWh dei fornitori che operano nel mercato tutelato sono stabiliti dall’Autorità trimestralmente. I prezzi dell’elettricità, in questo caso, vengono stabiliti in due modi:

  • Una tariffa monoraria (nota anche come fascia unica)
  • Una tariffa bioraria in cui il prezzo applicato ai propri consumi dipende in base all’orario di utilizzo che è stato diviso in F1, F2 e F3.

La fascia F1 identifica le ore diurne (Lun-Ven dalle 8:00 alle 22:00).
La fascia F2 che si rifà alle ore intermedie e serali (Lun-Ven 7:00-8:00 e 19:00-23, Sab 7:00-23:00, esclusi i festivi).
La fascia F3 identifica le ore notturne più la domenica e le festività nazionali (Lun-Sab dalle 23:00 alle 7:00, domenica e festivi intera giornata).

Di seguito illustriamo il prezzo dell'energia per fasce orarie.

Fascia Oraria Prezzo Energia
F0 (fascia unica) 0,212 €/kWh
F1 (giorno) 0,269 €/kWh
F2 e F3 (sera e weekend) 0,249 €/kWh

Tabella 1: Prezzo energia per fasce orarie.

Contrariamente, coloro che operano sul mercato libero possono stabilire i prezzi in modo autonomo.

Dal 2007 ogni cliente ha la possibilità di rivolgersi al mercato libero per acquistare energia elettrica. Da allora nuovi operatori sono entrati nel mercato dell’energia e oggi il mercato libero dell’energia è costituito da una grande varietà di fornitori che concorrono per offrire ai consumatori il miglior prezzo, insieme a un servizio di alta qualità.

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Il costo di un kWh sul mercato libero

I prezzi del mercato libero non sono definiti da ARERA e sono soggetti a variazione a seconda dei tipi di offerta. Ogni fornitore propone dei prezzi che possono anche differire molto tra di loro. È quindi difficile stabilire con precisione quanto sia il prezzo di un kWh di energia elettrica sul mercato libero.

In generale, nel mercato libero si possono incontrare diverse opportunità di risparmio, anche se bisogna stare attenti alla variazione dei prezzi durante il corso dell’anno.


I fattori che influenzano il prezzo del kWh di energia elettrica

Il prezzo dell’energia elettrica dipende da molte variabili tra cui:

  • Il prezzo unico nazionale, conosciuto anche come PUN, che è preso come prezzo di riferimento della borsa elettrica. Questo valore è composto da diversi elementi, quali le quotazioni di gas e petrolio, la domanda di energia elettrica, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili ecc.
  • L’offerta sottoscritta dal cliente
  • La tipologia di prezzo, fisso o variabile, che segue o meno le oscillazioni del mercato dell’energia.

Il costo dell’energia elettrica al metro quadro

Il costo dell’energia elettrica al mq dipende dal consumo annuale e dai seguenti fattori:

  • Le caratteristiche della struttura e degli impianti
  • Il numero delle persone in un’unità abitativa
  • Il numero e il tipo degli elettrodomestici utilizzati (scopri quali sono gli elettrodomestici che consumano più energia)
  • Le abitudini di consumo (es. utilizzare il condizionatore in modalità eco)
  • Il fornitore di energia scelto

Il costo di un kWh di energia sul mercato tutelato

Come precedentemente accennato, ogni trimestre l’ARERA aggiorna i prezzi dell’energia sul mercato tutelato. Di conseguenza, tutti i fornitori di energia operanti in questo mercato devono offrire energia elettrica ai prezzi stabiliti dall’Autorità.

Come si nota dal grafico seguente, il prezzo dell'energia, una componente della spesa materia energia, segue l’evoluzione del PUN.

Andamento prezzo dell'energia e della spesa materia energia in bolletta in euro/MWh
Andamento prezzo dell'energia e della spesa materia energia in bolletta in euro/MWh

Il prezzo dell’elettricità in kWh in Europa

Il costo del kWh in Europa è influenzato soprattutto dal prezzo della materia prima, dalle tasse, dai costi di trasporto e per la commercializzazione. Perciò è bene sottolineare che ogni stato europeo ha delle tassazioni diverse e impiega tipologie di trasporto e di commercializzazione diverse.

A livello europeo, il prezzo del kWh si aggira attorno agli 0,148€.

Francia e Germania sono i principali mercati elettrici in Europa che hanno regole simili al mercato italiano. Tuttavia, differiscono principalmente per il mix di produzione dell’energia elettrica. Infatti, in Francia, la maggior parte della produzione di energia elettrica proviene dal nucleare, mentre la Germania punta molto sugli impianti a carbone e sulle fonti rinnovabili.

L’Italia, invece, utilizza principalmente il gas naturale per produrre energia. Nonostante ciò, la produzione di energia rinnovabile è cresciuta molto ultimamente.

Il grafico seguente sintetizza l'andamento dell’energia elettrica in Italia.


Aumento bollette: cos'è cambiato dall'1 ottobre del 2021

Dal 1 ottobre le bollette dell'elettricità sono aumentate significativamente a causa del forte aumento delle quotazioni delle materie prime. Nonostante il tentativo del governo di porre un freno a questa crescita, si è verificato un aumento del 30% sul costo dell'elettricità e del 15% sul gas.

In termini di effetti finali, per la luce, la spesa annuale per una famiglia italiana tipo sarà di circa 631€, un 30% in più rispetto al 2020.


Il costo dell'energia elettrica in Italia nel 2022

Per il mondo dell'energia, il 2022 non è iniziato nel migliore dei modi. Nei primi mesi dell'anno sono infatti previste due maxi-stangate dovute all'aumento dei prezzi dei prodotti energetici all'ingrosso e dei permessi di emissione di CO2.

Per contrastare l'impatto degli aumenti su famiglie e imprese, Arera ha confermato l'annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà.

Nonostante ciò, l'aumento per la famiglia tipo sarà del +55% per la bolletta dell'elettricità e del +41,8% per quella del gas nel primo trimestre del 2022. Questa crescita andrà a impattare notevolmente la vita delle famiglie italiane che andranno a spendere quasi 1000€ in più in gas e luce in un anno.

In generale:

  • la spesa di una famiglia tipo per bolletta elettrica nell'anno scorrevole (1/4/2021-31/03/2022) sarà di circa 823€, un 68% in più rispetto ai 12 mesi precedenti.
  • la spesa di una famiglia tipo per la bolletta del gas nello stesso periodo sarà di circa 1560€ con una variazione del 64% in più rispetto ai 12 mesi dell'anno precedente.

Cingolani: fondi per quasi 10 miliardi contro caro bollette

Come si legge in un articolo de Il Sole 24 Ore, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha illustrato, in audizione alla Commissione Industria del Senato, le risorse possibili per mitigare il rialzo delle bollette. In merito, sono state citate le seguenti cifre: tre miliardi di euro dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema sulle bollette, 1,5 miliardi dalle aste Ets, 1,5 miliardi dalla riduzione degli incentivi sul fotovoltaico, da 1 a 2 miliardi dal taglio agli incentivi sull’idroelettrico, 1,5 dalla negoziazione a lungo termine delle rinnovabili.

"Non credo che potremo tirare fuori soldi cash ogni trimestre per le bollette, come abbiamo fatto finora. Per il nostro paese, come per gli altri in Europa, è arrivato il momento di una strategia strutturale".

Così si è espresso al riguardo il ministro Cingolani, discutendo di quelle che sono le misure strutturali in valutazione dal governo per alleggerire stabilmente le bollette delle famiglie e delle imprese italiane.

Inoltre, sul lungo periodo, ha proseguito Cingolani, per calmierare il caro energia l’Italia deve accelerare sulle rinnovabili. Al riguardo, sono stati citati possibili nuovi incentivi con i fondi dell'Ets (il sistema europeo di acquisto di permessi a emettere CO2) e del Pnrr. Prerogativa essenziale - aggiunge il ministro - è che ci sia un patto di collaborazione fra le Regioni che gestiscono le aree e il governo in modo da aggiungere l’obiettivo di 70 nuovi gigawatt di rinnovabili da qui al 2030.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Cingolani ha elencato le proposte in fase di studio per intervenire sui prezzi: l’utilizzo dei proventi delle aste CO2 per la copertura degli oneri di sistema, la cartolarizzazione degli oneri Asos con un possibile impatto di 3 miliardi, rivedere i contratti di incentivazione degli impianti fotovoltaici ancorandoli ai prezzi ante-crisi oppure con contratti di vendita di energia al Gse con pacchetti a lungo termine.

Ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani (Fonte: Ansa)
Ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani (Fonte: Ansa)

Il fotovoltaico per far fronte alle oscillazioni della tariffa elettrica

Un modo per proteggersi dalle oscillazioni della tariffa elettrica è iniziare a usare l'energia solare per produrre energia. Infatti, installando un impianto fotovoltaico con accumulo avrai la possibilità di raggiungere un'indipendenza energetica di quasi il 90%, diminuendo drasticamente la tua richiesta di energia alla rete e i costi in bolletta.

Inoltre, se decidi di installare un impianto fotovoltaico, potrai beneficiare degli incentivi statali quali:

  • Bonus ristrutturazioni
  • Ecobonus 110%

Per accedere a questi due sussidi, ci sono diversi requisiti da soddisfare. Ti consigliamo quindi di leggere il nostro articolo sulla differenza tra bonus ristrutturazioni e superbonus 110%.

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Domande frequenti

Come si calcola il costo dell'energia elettrica?

Per calcolare il costo effettivo di un kWh bisogna dividere la spesa totale, così come riportata dalla bolletta dell'elettricità, per il numero di kWh consumati.

Quanto costa un kW di corrente?

Attualmente, il prezzo medio di un kW di energia elettrica nel libero mercato si aggira attorno ai 0,234 €/kWh per la componente energia, dopodiché vanno aggiunti gli oneri per gestione e trasporto stabiliti dai fornitori.

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