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Come le fonti rinnovabili ci garantiranno un mondo sostenibile

Gli ultimi dati riportati dai più importanti scienziati mostrano che l’emergenza climatica che stiamo vivendo ci sta mettendo davanti a conseguenze molto più gravi di quelle previste.

L’intenso sfruttamento umano delle risorse del pianeta infatti non risulta più sostenibile e ci metterà presto davanti a scenari insostenibili. Un esempio concreto è stato l’Overshoot Day 2022, il giorno in cui la terra ha esaurito le proprie risorse annuali: è infatti avvenuto prima della data prevista dagli scienziati.

A seguito dell’ultima Cop26, la più grande conferenza mondiale sul clima, e degli Accordi di Parigi, i governatori degli stati membri hanno discusso sulla necessità di accelerare l'attuazione delle azioni e delle iniziative concordate. In questo modo sarà possibile assistere a una rapida e vasta riduzione delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico e al conseguimento di un saldo netto di emissioni di CO2 pari a zero.

Se questi provvedimenti venissero attuati subito e nel modo corretto, come e quale sarebbe il nostro futuro?

In questo articolo analizzeremo i tre possibili scenari individuati dagli esperti e la loro stretta dipendenza dall’utilizzo di fonti di energia sostenibile, che rappresentano il nostro domani.

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Gli scenari previsti dal World Energy Outlook

L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha pubblicato il rapporto World Energy Outlook, un documento che fornisce una panoramica di tre possibili futuri scenari in base a diverse politiche energetiche.

Sulla base di diverse ipotesi, ecco quali sono i tre scenari:

  • Un “Current Policies Scenario”, in cui si ipotizza che i governi continueranno a eseguire le attuali politiche energetiche e climatiche, senza cambiamenti radicali. In questo caso la domanda energetica crescerà dell'1,3% all’anno e assisteremo a un’evoluzione del consumo energetico e di emissioni di gas a effetto serra non compatibile con gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi;
  • Uno “Stated Policies Scenario”, con politiche energetiche e climatiche annunciate da vari paesi ma non ancora pienamente incorporate nelle loro legislazioni. L’aumento della domanda di energia, in questo scenario, si ridurrà all’1% annuo;
  • Un “Sustainable Development Scenario”, in cui tutte le iniziative promosse dall’Accordo di Parigi per ridurre le emissioni di CO2 saranno state attuate. L’obiettivo di abbassamento delle temperature globali verrà soddisfatto, così come gli obiettivi relativi all'accesso universale all'energia e a un ambiente più pulito.

L’infografica sottostante riassume i punti principali dei tre scenari:

Tre possibili scenari secondo il World Energy Outlook
Tre possibili scenari secondo il World Energy Outlook 

Vediamo ora nel dettaglio cosa comporterebbero queste ipotesi.

1. Current Policies Scenario

Questo scenario è quello che ci attende se il mondo continuerà a seguire il suo percorso attuale, senza cambiamenti politici nè economici.

Stando alle stime, la domanda di energia aumenterà ogni anno dell'1,3% traducendosi in un'incessante corsa al rialzo delle emissioni di CO2 e in pesanti pressioni su quasi tutti gli aspetti relativi sicurezza energetica.

Un futuro non sostenibile a lungo, e soprattutto che non ci garantirà di lasciare ai posteri basi per una nuova ripresa.

2. Stated Policies Scenario

Questo scenario prevede uno slancio verso l'energia pulita, guidato soprattutto dal settore fotovoltaico, che garantirà un appiattimento della domanda mondiale di petrolio e una riduzione dell'uso di carbone.

Alcuni paesi si impegneranno a raggiungere l’impatto zero, grazie a processi di trasformazione di tutti gli aspetti legati a offerta e consumo energetico.

Inoltre, la domanda energetica aumenterà dell'1% all'anno. Un risultato buono ma non sufficiente per compensare gli effetti di un'economia in espansione e di una popolazione globale in continua crescita.

Anche in questo futuro, il mondo sarà molto lontano dagli obiettivi di sostenibilità condivisi dall’Agenda di Parigi.

3. Sustainable Development Scenario

Infine, in questo terzo scenario, si attueranno tutte le metodologie corrette per il raggiungimento di tutti gli obiettivi di energia sostenibile e per mantenere l'aumento delle temperature globali ben al di sotto dei 2°C, perseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5°C.

L’utilizzo di combustibili e di tecnologie che forniscono servizi efficienti ed economici per tutti permetterà di ottenere forti riduzioni di emissioni dannose.

Inoltre, grazie all’attuazione di cambiamenti rapidi e diffusi in tutte le parti del sistema energetico, sarà possibile garantire a tutti i paesi del mondo energia e ambiente più puliti.

È davvero possibile raggiungere questo terzo scenario?

La risposta è sì, non si tratta di un futuro utopico, ma di un domani assolutamente attuabile. A condizione, però, che si agisca ora.

È necessario dunque raggiungere pienamente gli obiettivi di energia sostenibile mettendo in atto cambiamenti rapidi e diffusi che rivoluzionino in tutte le sue parti il nostro attuale sistema energetico.

E in questo percorso, le energie rinnovabili hanno un ruolo importante.

In un recente rapporto realizzato dagli esperti del gruppo Carbon Tracker (che studia l'impatto dei cambiamenti climatici sui mercati finanziari) si sottolinea come, se sfruttassimo a pieno il potenziale di fonti come il solare e l’eolico, potremmo arrivare a coprire il 100% della domanda globale di energia.

Stando infatti agli attuali tassi di crescita di queste due fonti alternative un loro utilizzo sempre maggiore potrebbe portare a spingere i combustibili fossili fuori dal settore elettrico entro la metà degli anni ’30 e arrivare, nel 2050, ad alimentare il mondo intero.

Tutto questo aprirebbe le porte a una nuova produzione di energia pulita e a basso costo, in grado di supportare nuove tecnologie (come i veicoli elettrici e l’idrogeno verde) e renderle accessibili a tutti.

Inoltre, il passaggio a fonti come il solare, l’eolico e le altre rinnovabili potrebbe eliminare dai 4 ai 7 milioni di morti per inquinamento atmosferico all'anno, rallentando sempre di più gli effetti del riscaldamento globale.

Passa all'energia solare con Otovo

Tuttavia, affinchè questo futuro sia davvero possibile è necessario compiere un cambio di rotta in primis sulla situazione già esistente, vale a dire agire su ciò che oggi provoca i danni peggiori: le centrali a carbone e a gas.

Purtroppo negli ultimi anni queste ultime sono aumentate a discapito di ambiente e popolazione ma a soddisfazione di benefici e crescite economiche di molti paesi.

L’aspetto più sconfortante di queste nuove costruzioni è la loro lunga durata di esercizio: continueranno infatti a produrre energia e CO2 per ancora molti decenni.

Nel grafico sottostante è riportato un possibile scenario sulla quantità di CO2 prodotta dal settore energetico e dai processi industriali e il conseguente aumento delle temperature globali:

Quantità di CO2 prodotta dal settore energetico e dai processi industriali e il conseguente aumento delle temperature globali (Fonte: World Energy Outlook)
Quantità di CO2 prodotta dal settore energetico e dai processi industriali e il conseguente aumento delle temperature globali (Fonte: World Energy Outlook)

Come agire, dunque?

L’unica soluzione possibile è sviluppare tecnologie che permettano di ridurre le loro emissioni.

L’ultimo report IPCC (il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici) pubblicato lo scorso aprile, si è focalizzato sulle soluzioni atte a limitare il riscaldamento globale così da rendere e mantenere la terra un luogo abitabile.

Gli studi e le ricerche effettuate hanno portato alla nascita di soluzioni innovative che, se applicate su larga scala, potrebbero fare la differenza.

Una di queste è la Carbon Capture and Storage (CCS), una tecnologia che permette di catturare la CO2 emessa con la combustione e di comprimerla e stoccarla permanentemente in specifici serbatoi sotterranei.

Molti paesi che già utilizzano la CCS hanno registrato ottimi risultati, portando l’attenzione delle politiche europee su queste tecnologie. Così è nato l’European Energy Program for Recovery, che sostiene la realizzazione di progetti CCS pilota da inserire all’interno dei programmi e delle politiche di sviluppo delle tecnologie low carbon per stimolare la ripresa economica europea e non solo.


Conclusione

Quindi, come sarà il nostro futuro?

Probabilmente nessuno potrà predire quale strada verrà presa, ci possiamo solo augurare che i nostri governi scelgano di attuare le giuste politiche, verso l’adozione delle rinnovabili e la realizzazione della decarbonizzazione.

Noi cittadini nel mentre, abbiamo però il potere di compiere un primo cambiamento: decidere di passare all’energia solare con un impianto fotovoltaico.

Un semplice gesto che, oltre a far del bene al nostro ambiente, fa bene a noi perché ci consente di avere costi minori e una maggior efficienza energetica per le nostre case.

Con Otovo puoi compiere questo passo ora, clicca sul link sottostante potrai dare inizio alla tua rivoluzione solare!

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Domande frequenti

Quale sarà l'energia del futuro?

L’energia del futuro sarà quella prodotta dalle fonti rinnovabili, come quella solare ed eolica, che potrebbero arrivare a coprire entro il 2050 il 100% del fabbisogno energetico mondiale.

Come funziona il processo di Carbon Capture and Storage?

Il Carbon Capture and Storage si articola in tre fasi: la cattura dell'anidride carbonica, durante il quale il diossido di carbonio viene separato dagli altri gas prodotti dalle centrali elettriche a carbone e a gas, il suo trasporto e, infine, lo stoccaggio in specifici serbatoi sotterranei.

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