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Non è sempre un compito semplice leggere la bolletta dell’elettricità. Per cui, in questo articolo, vogliamo condividere con te tutto ciò che c’è da sapere sulla bolletta dell’elettricità.

Le bollette dell’elettricità, come la maggior parte delle bollette odierne, sono accessibili in vari formati a seconda del fornitore. Le puoi trovare in formato cartaceo ed elettronico.

Capire la bolletta che riceviamo, può farci risparmiare. Tuttavia, ancora pochissime persone dedicano il tempo a capirla e a cercare il risparmio. Infatti, la maggior parte degli italiani trascorrono meno di cinque minuti a leggere le bollette e per gran parte della popolazione sono del tutto incomprensibili.

Cercheremo quindi di spiegare qui sotto quali sono gli aspetti più importanti delle bollette elettriche per capire cosa paghiamo realmente e come risparmiare energia elettrica.


I dati di fornitura

Nella prima pagina della bolletta elettrica si trovano le informazioni relative al cliente, alla fornitura e al contratto stipulato con il fornitore. In dettaglio, la prima pagina della bolletta dell’elettricità contiene:

  • Il numero di fornitura, in altre parole il numero identificativo del contratto
  • Il numero progressivo che identifica la bolletta e la scadenza entro la quale effettuare il pagamento
  • La distinzione della tipologia di mercato a cui il cliente appartiene. A seconda della scelta del cliente questo può essere “servizio di maggior tutela” o “mercato libero”. Nel primo caso Arera stabilisce i prezzi dell’energia; nel secondo caso le singole compagnie energetiche definiscono i prezzi.
  • Il costo totale e il periodo di tempo a cui questo fa riferimento
  • I dati dell’intestatario
  • L'indirizzo di recapito della bolletta
  • Il codice POD, un codice alfanumerico che viene assegnato all’utenza elettrica e comunicato al cliente finale al momento dell’allacciamento.
  • La tipologia di cliente che può essere domestico residente o domestico non residente
  • La potenza impegnata e la potenza disponibile
  • La data di attivazione della fornitura e il consumo di energia in kWh per anno diviso in fasce orarie
  • I recapiti per contattare l’impresa di distribuzione qualora ce ne fosse la necessità.

Capire quanto costa l’energia elettrica

Il costo dell’energia elettrica è data dall'unione di costi fissi e variabili. I primi non dipendono dal fornitore di energia ma sono stabiliti ogni tre mesi da Arera. I secondi, invece, cambiano in base al contratto stipulato e dipendono dal consumo elettrico dello specifico cliente.

Per comprendere il costo dell' energia elettrica è bene considerare due voci: costo medio unitario della bolletta e costo medio unitario della spesa per la materia di energia.

Il primo è il costo di un kWh tenendo conto delle spese fisse di fornitura e gestione. Il secondo è il costo di un kWh al netto di eventuali voci di costo variabili.

Nella seconda pagina della bolletta si trovano tutte le voci che vanno a comporre la spesa totale. Si può sempre richiedere al fornitore di ricevere insieme alla bolletta un documento aggiuntivo che riporta per ogni voce di spesa i prezzi unitari, le quantità fatturate e i relativi importi.

Ma vediamo insieme quali sono le parti che compongono la seconda pagina della bolletta.


La spesa per la materia di energia

La prima sezione che troviamo è relativa alla spesa per la materia energia. Questa è costituita da:

  • Una parte fissa che è la parte di prezzo che si paga anche in assenza di consumo e indipendentemente dalla potenza impegnata
  • Una parte variabile che è la parte di prezzo espressa in euro/kWh che dipende dall’energia consumata.

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore

La voce “spesa per il trasporto e la gestione del contatore” può variare ogni tre mesi ed è composta da:

  • Una parte fissa espressa in euro /anno
  • Una quota relativa alla potenza ed espressa in euro/kW/anno e che corrisponde all’importo da pagare in base alla potenza impegnata
  • Una quota relativa all’energia consumata espressa in euro/kWh

La spesa per gli oneri di sistema

Questa spesa può variare in base al fabbisogno per la copertura di oneri e viene rivista da Arera ogni trimestre. Essa è composta da

  • Una quota relativa all’energia, espressa in euro/kWh
  • Una quota relativa alla potenza, espressa in euro/kW/anno e non applicabile alle abitazioni
  • Una parte fissa espressa in euro non applicabile alle abitazioni di residenza anagrafica

Le imposte

Sotto questa sezione rientrano

  • Un’accisa che si applica alla quantità di energia consumata
  • L’iva pari al 10% per le utenze domestiche e al 22% per quelle non domestiche
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I consumi fatturati e quelli stimati

Un’altra sezione di questa pagina è relativa ai consumi fatturati e ai consumi stimati. In questa parte sono indicati tutti i dati registrati dal contatore e che sono stati letti dal distributore. Queste informazioni possono essere comunicate dallo stesso clienti o stimate. Una volta noti i consumi effettivi del cliente in un dato periodo di tempo, questi possono fatturati in bolletta.

In assenza di questi dati, il fornitore è costretto a fare una stima presunta dei kWh consumati. Questa stima si basa sui consumi precedenti dell’utente e se il consumo previsto è inferiore a quello rilevato, il cliente dovrà pagare la differenza con una bolletta di conguaglio. Se, invece, il consumo stimato è maggiore, il credito verrà scalato nelle bollette successive.

Inoltre in questa sezione del documento troviamo anche la divisione del consumo in tre fasce orarie. È importante sapere che il costo del kWh è diverso per ogni fascia. Vediamole in dettaglio:

  • Fascia F1, la più costosa: Da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 19, escluse le festività nazionali
  • Fascia F2, la fascia intermedia: dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì e dalle 7 alle 23 il sabato, escluse le festività nazionali
  • Fascia F3, la fascia più economica: da mezzanotte alle 7 e dalle 23 a mezzanotte dal lunedì al sabato, la domenica e i giorni festivi in tutte le ore della giornata

Il canone Rai

Per tutti coloro che hanno un contratto elettronico, il canone Rai viene direttamente addebitato in bolletta. Questo vale solo per le utenze elettriche di tipo domestico residenziale. Nel caso una famiglia avesse più immobili è bene dichiararlo per evitare il doppio addebito.


Elementi periodici presenti in bolletta

Tutte le bollette contengono i seguenti elementi periodici:

  • Il consumo degli ultimi 12 mesi che consente di monitorare e valutare i propri consumi (riguardo ciò, ti consigliamo di leggere l'articolo sugli elettrodomestici che consumano più energia per ridurre i tuoi consumi)
  • I dati di attivazione della fornitura che specificano la data di avvio della fornitura e non di quella della firma del contratto
  • Mix energetico che dà delle informazioni su come l’energia elettrica è rivenduta ai clienti in regime di tutela e come è venduta su tutta Italia
  • Informazioni relative a prezzi e tariffe che Arera stabilisce e la data in cui verranno applicate
  • La tensione di alimentazione che può essere monofase o trifase a seconda della tipologia di cliente.
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Domande frequenti

Quali sono i vantaggi della liberalizzazione del mercato dell'energia?

Con la liberalizzazione del mercato dell'energia, i privati e le piccole imprese possono scegliere il proprio fornitore i energia elettrica in modo gratuito.

Chi ha diritto alla riduzione delle bollette?

Le famiglie con almeno 4 figli a carico e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro possono accedere al bonus sociale - uno sconto per le bollette di luce, gas e acqua.

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