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Un approfondimento Otovo sulle energie pulite.

Le alternative pulite rappresentano il futuro dell’energia. Infatti, di fronte al cambiamento climatico e all'incremento della carbon footprint, numerosi paesi promuovono l’uso della green energy.

In questo articolo prendiamo in considerazione le diversi fonti di energia, delineando le varie tipologie e la situazione in Italia.

Prima di iniziare, è importante definire la differenza tra energie rinnovabili ed energie pulite per conoscere l’impatto che hanno sull’ambiente e sulla transizione energetica che stiamo vivendo.


Che cosa sono le energie pulite?

Le energie pulite, note come green energy, sono quelle che non producono alcun tipo di inquinamento o emissioni di CO2 al momento della generazione. Molte di queste, anche se non tutte, non si esauriscono, cioè sono rinnovabili.

Per questo motivo, il termine “energie pulite” viene spesso confuso con “energie rinnovabili”. Tuttavia, le energie rinnovabili non sono sempre pulite.


Quali sono le energie pulite e rinnovabili?

Le energie pulite sono quelle che utilizzano gli elementi naturali e li convertono, mediante le diverse tecnologie, in energia.

Tra le energie pulite e rinnovabili ricordiamo:

  • L’energia idroelettrica che sfrutta la forza dell’acqua
  • L’energia eolica che sfrutta la potenza dell'aria
  • L’energia solare fotovoltaica che sfrutta le radiazioni solari per creare corrente elettrica
  • L’energia solare termica che sfrutta anche le radiazioni solari per riscaldare l’acqua sanitaria
  • L’energia delle maree che sfrutta la potenza delle onde dell'oceano
Energia eolica
Energia eolica

Le prime tre, possono essere utilizzate anche a livello domestico per produrre energia elettrica.

Voglio passare all'energia pulita


Quali sono le energie rinnovabili non pulite?

Un tipo di energia rinnovabile non pulita è sicuramente il biocarburante che durante la sua combustione genera emissioni di CO2.  In misura molto più ridotta, anche l'energia geotermica non può essere definita “pulita” che può generare emissioni anidride carbonica e idrogeno solforato durante il suo processo di estrazione.


Le energie inquinanti

Le energie inquinanti sono quelle che, se lavorate, contribuiscono all'aumento dell’impronta di carbonio, inquinando l'atmosfera, come i combustibili fossili.

Alcune energie inquinanti non sono rinnovabili perché rappresentano una risorsa limitata, dato che il tempo che impiegano per rigenerarsi è molto lungo.

Le principali energie inquinanti sono:

  • Combustibili fossili
  • L'energia nucleare
Combustibili fossili
Combustibili fossili

Tra i combustibili fossili rientrano:

  • Il carbone
  • L’olio
  • Il Gas naturale

Questi elementi possono essere trasformati in energia grazie al carburante e sono considerati inquinanti dato che durante la loro combustione generano anidride carbonica, SOx o NOx, che contribuisce al cambiamento climatico.


Perché puntare sulla green energy?

L'energia pulita è il modo migliore per fermare il cambiamento climatico. L'effetto dello sviluppo tecnologico e industriale degli ultimi decenni comincia ad essere irreversibile. Nel 2019 è stato raggiunto un nuovo punto di svolta nel cambiamento climatico: la Groenlandia e l'Artico hanno perso gran parte della loro banchisa.

Disgelo artico
Disgelo artico

Questa situazione mette in pericolo il futuro del pianeta e di diverse specie animale ponendole in serio pericolo di estinzione a causa del cambiamento climatico. Tra gli animali a rischio ci sono:

  • L’orso polare
  • Il koala
  • La balena blu
  • Le api
  • Le foche

In questo contesto, il quadro politico mondiale ha deciso di impegnarsi nel processo di decarbonizzazione, favorendo l'uso di energie rinnovabili e diminuendo drasticamente i combustibili fossili.

Ma quello che stiamo vivendo oggi è solo l'inizio. Infatti, entro il 2050, gli investimenti in rinnovabili saranno pressoché il triplo di quelli attuali. Al contrario, quelli relativi alle fonti fossili si ridurranno di un terzo.

In questo scenario vedremo il fotovoltaico e l'eolico come le principali forme di energia rinnovabile che andranno a soddisfare la maggior parte della nuova domanda di energia elettrica.

Il risultato? Avremo un mondo che ha bisogno di molta meno energia, ma occorre agire nell'immediato per garantire un futuro sostenibile.

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L'energia pulita in Europa

Ad oggi, il 75% delle emissioni di CO2 dell'UE è dato dalla produzione e all'uso di energia. La trasformazione del settore energetico è quindi un processo di fondamentale importanza per consentire all'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, come stabilito nell'accordo di Parigi.

Già dal 2015, l'Unione Europea ha applicato la strategia dell'energia e introdotto norme e obiettivi per incrementare l'efficienza energetica, sostenere fonti di energia rinnovabile e creare collegamenti tra i mercati nazionali.. Gli stati membri dell'UE si sono inoltre impegnati a migliorare l'efficienza energetica di almeno il 32,5% riducendo il consumo e aumentando la quota di energie rinnovabili di almeno il 32% entro il 2030.

Una svolta ulteriore al processo di decarbonizzazione del sistema energetico dell'UE si è avuto con l'avvio del Green Deal europeo. Nel dicembre 2020, i paesi leader dell'UE si sono posti come obiettivo quello di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 50% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Questo impegno politico richiede quindi una revisione della legislazione e degli obiettivi della politica energetica per rispecchiare le ambizioni in materia di cambiamento climatico.

Con l'introduzione di nuove tecnologie a bassa emissione di CO2 si è creata un'opportunità per stimolare e sostenere la ripresa economica dell'UE dalla pandemia COVID-19. L'Unione Europea ha come obiettivo principale quella di diventare sempre più verde, più circolare e digitale, mantenendosi allo stesso tempo competitiva a livello mondiale.

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L’energia pulita in Italia

Nel corso degli ultimi 10 anni, in Italia si è registrato un aumento significativo dell’utilizzo di fonti di energia pulita, con anche la creazione di comunità energetiche. Questo ha fatto sì che l’obiettivo di raggiungere il 17% di green energy entro il 2020 è stato già conseguito nel 2014. Questo è un risultato che può essere dovuto al fatto che:

Percentuale di energia proveniente da fonti pulite in Italia (Eurostat, 2020)
Percentuale di energia proveniente da fonti pulite in Italia (Eurostat, 2020)


Un risultato positivo che è però necessario migliorare di anno in anno. Da notare infatti che, mentre dal 2008 al 2017, c’è stata una crescita ogni anno, il 2018 ha visto un calo rispetto l'anno precedente.

Con il decreto 15/2017, lo Stato italiano ha stabilito un obiettivo specifico di produzione di energia pulita per le regioni e province autonome per contribuire al raggiungimento del target nazionale. Per raggiungere gli obiettivi del 2030, le diverse regioni dovranno complessivamente installare circa 70 GW di rinnovabili nei prossimi 10 anni, il che vuol dire installare circa 7 GW all’anno. Tuttavia per problemi e ostacoli burocratici, nel 2020 si sono installati solo 0,8 GW. Nonostante ciò, lo Stato italiano con il Recovery Fund, darà 23,78 miliardi di euro alla componente costituita da energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile. Il 24,8% dei quali saranno destinati ad incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Dai dati prelevati dal rapporto del GSE, solo la Campania, il Lazio, la Sicilia e la Sardegna non hanno ancora raggiunto i rispettivi target. Al contrario, la Valle d’Aosta e la provincia autonoma di Bolzano, ad oggi, producono più della metà dell’energia consumata da fonti rinnovabili.

Voglio iniziare a produrre energia pulita

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