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Cosa succede a un inverter fotovoltaico che viene hackerato

Gli attacchi cibernetici stanno interessando, purtroppo, anche gli inverter fotovoltaici.

È un’eventualità che negli ultimi anni ha interessato numerose realtà e che sempre più esperti hanno iniziato a studiare per comprendere le corrette misure da adottare.

Tutto ciò è il risultato di un ecosistema energetico sempre più interconnesso e digitale che porta con sé limiti e insicurezze, ma che allo stesso tempo ci dà fiducia e nuove possibilità per il futuro.

In questo articolo vogliamo parlarti del problema dell’hackeraggio dell'inverter di un impianto fotovoltaico, cosa comporta e quali sono le misure da adottare per evitare di inciampare in questa evenienza.

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Inverter: il cuore di un impianto

Gli inverter fotovoltaici svolgono un ruolo fondamentale all’interno di un sistema. Essi infatti consentono di convertire la corrente continua (CC) generata dai moduli fotovoltaici in corrente alternata (CA) che viene immessa nella rete di distribuzione e utilizzata.

Oltre a ciò, l’inverter permette di ottimizzare il rendimento dell’impianto fotovoltaico e di rilevare e segnalare, anche da remoto tramite web o app, eventuali anomalie che possono così essere risolte rapidamente. Infine protegge il sistema in caso di blackout o di sovratensioni, facendo in modo che l’impianto non venga danneggiato o subisca guasti.

Ma come si arriva a un possibile hackeraggio di questa componente?

Un esperto in materia di informatica potrebbe riuscire ad accedere al software di comando di un semplice inverter residenziale e provocare così un piccolo blackout o accedere al Wi-Fi domestico.

Ma potrebbe anche sfruttare la sua intrusione per causare danni ben più gravi, come per esempio manomettere il funzionamento dell’impianto fotovoltaico, fino a paralizzare, nelle ipotesi peggiori, l’intera infrastruttura di rete.

Agendo in questa maniera potrebbe arrivare a far collassare una parte della rete agendo su molteplici nodi della smart grid, vale a dire l’insieme di reti di informazioni e di distribuzione dell'energia elettrica.

La conseguenza potrebbero essere blackout estesi o pericolose fluttuazioni dell’output elettrico sulla rete, con rischi molto elevati che potrebbero riguardare anche gli impianti industriali (come le centrali elettriche o le linee di trasmissione).

Per portare maggior attenzione su questo tema gli esperti di TÜV Rheinland, un organismo di certificazioni digitali leader a livello internazionale, hanno provato a violare diversi modelli d’inverter fotovoltaici in commercio mostrando quanto sia elevata la vulnerabilità di questi apparecchi a eventuali attacchi informatici.

Nel commentare i test eseguiti, uno degli analisti responsabili Scott Moskowit ha affermato che questo tipo di minaccia informatica va posta in un contesto più ampio, che include tutti gli apparecchi collegati a internet nelle nostre case e nei nostri uffici: dai modem ai climatizzatori, dai televisori ai contatori della luce fino a qualsiasi tipo di oggetto fisico che può dialogare con l’utente con un’applicazione.


Come evitare questa eventualità?

Negli ultimi anni la tecnologia fotovoltaica è andata incontro a notevoli miglioramenti che hanno riguardato non solo la loro parte materiale ma anche strutturale.

E proprio riguardo quest’ultima, la possibilità di assicurare una maggiore sicurezza informatica e la protezione contro gli attacchi degli hacker è stata dettagliatamente studiata.

Divulgando maggiori informazioni a riguardo, gli esperti hanno potuto comunicare ai produttori fotovoltaici gli accorgimenti da effettuare, in primis un’attenta ispezione dei sistemi volti a eliminare potenziali vulnerabilità.

Inoltre, lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche altamente progettate consente la costruzione di sistemi che consentano una comunicazione con l’operatore di rete sicura e continua.

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Conclusione

Davanti alla notevole crescita che il settore fotovoltaico sta registrando e di fronte alle positive prospettive future che porteranno l’energia solare a diventare ancora più impattante sul nostro domani, è necessario che tali sistemi siano in grado di operare in modo sicuro e senza errori.

Oltre alla salvaguardia del futuro, noi di Otovo abbiamo a cuore la sicurezza che possiamo garantire ai nostri clienti. Per questo motivo ci impegniamo a collaborare solo con i migliori produttori sul mercato, che compiono continue ricerche e miglioramenti dei loro inverter e tutte le altre componenti per offrire sempre la miglior qualità ed efficienza.

Se desideri sapere come iniziare a produrre la tua energia pulita e farlo nel migliore dei modi, digita il tuo indirizzo nella barra sottostante e calcola subito il tuo preventivo gratuito con Otovo!


Domande frequenti

Come funziona un attacco hacker?

Un hacker è una persona che possiede una profonda comprensione e conoscenza dei sistemi informatici e dei software, e grazie a queste doti riesce a sovvertire in qualche modo questa tecnologia a scapito di qualcun altro.

Come proteggersi da un blackout causato da un hackeraggio?

In caso di blackout è necessario dotarsi di un dispositivo di protezione dai picchi di tensione al quadro elettrico. Questo farà in modo che gli sbalzi di corrente vengano assorbiti e deviati verso la messa a terra dell'impianto, evitando così qualunque danno.

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