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Il corretto riciclo degli impianti solari

Lo smaltimento dei pannelli solari è un argomento ancora poco trattato, poiché ci sembra una questione ancora lontana da dovere affrontare. In effetti, in Italia siamo solo all’inizio del lungo percorso verso le energie rinnovabili: il maggior incremento di installazione degli impianti fotovoltaici si è avuto negli ultimi 15 anni, e dunque, sapendo che la vita media dei pannelli fotovoltaici è di circa 25 anni, ci sembra un problema ancora lontano nel tempo.

In realtà, è bene informarsi subito sull’argomento, in modo da avere più consapevolezza ambientale e un occhio di riguardo per il nostro pianeta Terra. Di seguito, vi proponiamo una breve spiegazione su come avviene lo smaltimento dei pannelli solari.

Gli argomenti che tratteremo in questo blog saranno i seguenti:

  • RAEE: cosa sono?
  • Le modalità di smaltimento dei pannelli fotovoltaici
  • Smaltimento dei pannelli solari incentivati
  • Smaltimento a livello nazionale, o regionale?

Iniziamo!


RAEE: cosa sono?

RAEE è l’acronimo di “rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”, e in questa categoria vi rientrano anche i pannelli solari. Ovviamente, lo smaltimento dei RAEE, e dei fotovoltaici nello specifico, deve avvenire secondo dinamiche ambientalmente compatibili e rispettose.

Si distinguono due tipologie di RAEE fotovoltaici determinate dalla loro potenza:

  • RAEE “professionali”: rifiuti generati da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW.
  • RAEE “domestici”: rifiuti prodotti da pannelli solari installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW. Lo smaltimento di un impianto domestico deve essere preso in carico ed effettuato dal proprietario presso il Centro di Raccolta dei RAEE di riferimento, comodamente rintracciabile dal sito ufficiale del Centro di Coordinamento. Essendo lo smaltimento è carico del produttore il costo non graverà sul proprietario, sarà quindi gratuito.

Normativa RAEE del 2014 per lo smaltimento degli impianti professionali

La normativa sui RAEE del 2014 è un'integrazione della Direttiva Europea del 2012, in cui sono specificate le due diverse modalità di smaltimento dei RAEE professionali a seconda della loro data di installazione. Vediamola  nel dettaglio:

  • Per quanto riguarda gli impianti installati prima del 12 aprile 2014 il costo dello smaltimento ricade sul proprietario. Quest’ultimo, però, può avvalersi del ritiro “Uno Contro Uno”: ciò implicherebbe che, se il proprietario decidesse di acquistare un nuovo impianto, sarà il produttore del nuovo a doversi occupare dello smaltimento di quello vecchio.
  • Per gli impianti fotovoltaici installati dopo il 12 aprile 2014, invece, il costo dello smaltimento è a carico del produttore, e non per il proprietario, per cui non ci sarà alcuna spesa.
Voglio passare al solare

Le modalità di smaltimento dei pannelli solari

Partendo dal presupposto che tutti i materiali che compongono i pannelli fotovoltaici sono altamente riciclabili: essendo prevalentemente composti da vetro e alluminio, i moduli scomposti nei vari materiali al momento dello smaltimento raggiungono una percentuale di riciclo del 95% (se vuoi approfondire questo argomento ti consigliamo di leggere il nostro articolo sull'impatto ambientale dei pannelli fotovoltaici). Tuttavia, ad oggi, le migliori tecnologie sul mercato permettono di recuperare almeno il 98% dell’intero peso del pannello. Nello specifico, da un pannello fotovoltaico da 21 kg si possono ricavare 15 kg di vetro, quasi 3kg di materiale plastico, 2 kg di alluminio, 1kg di polvere di silicio e 10g di rame.

I RAEE fotovoltaici “domestici”, una volta giunti a fine ciclo, devono essere portati dal Soggetto Responsabile a un Centro di Raccolta, facilmente rintracciabile tramite la consultazione del sito istituzionale del Centro di Coordinamento RAEE. Come accennato poc’anzi, il costo dello smaltimento dei RAEE fotovoltaici “domestici”, nonché le operazioni di recupero, sono totalmente a carico dei produttori, rendendo l’operazione gratuita per il proprietario dell’impianto solare.

Per ciò che concerne lo smaltimento dei RAEE fotovoltaici “professionali”, invece, il Soggetto Responsabile dovrà portare i pannelli a un Impianto di Trattamento Autorizzato. Come specificato nel paragrafo precedente, i costi delle operazioni di smaltimento gravano - per tutti gli impianti entrati in esercizio prima del 12 aprile 2014 - sul produttore nel caso in cui si tratti di una sostituzione, sul proprietario in tutti gli altri casi. Successivamente a questa data il costo invece è a carico del produttore.

Esclusivamente nel caso di smaltimento di RAEE fotovoltaico “professionale” il Soggetto Responsabile avrà la possibilità di richiedere al GSE (il Gestore dei Servizi Elettrici) la completa gestione delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento ambientalmente compatibile dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici incentivati.

Lo smaltimento dei pannelli solari incentivati

Il discorso si fa un po’ diverso in merito allo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati grazie al Conto Energia. L’incentivo denominato Conto Energia consiste in un contributo finanziario per kWh di energia prodotta per un determinato periodo di tempo. Attualmente, l’incentivo Conto Energia non è più applicabile, l’ultima attivazione è stata nel 2013. Dunque, qualora abbiate acquistato un impianto solare avvalendovi di un incentivo statale in Conto Energia, il GSE tratterrà durante gli ultimi 10 anni di diritto all’incentivo una parte della somma a titolo cautelativo, in previsione dello smaltimento futuro dei pannelli solari. Alla dimostrazione del corretto smaltimento dell’impianto la quota verrà restituita in un’unica soluzione, 12€/pannello “domestico” e 10€/pannello “professionale” . Dunque, per accelerare le tempistiche, è necessario comunicare tempestivamente al GSE la decisione di intraprendere lo smaltimento fotovoltaico compilando il modulo di “dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE derivante dal pannello fotovoltaico incentivato in Conto Energia”.

Oltretutto, il Soggetto Responsabile, in caso di pannelli fotovoltaici installati in impianti incentivati ai sensi del Conto Energia, avrà la possibilità di scelta tra la presa in carico diretta dello smaltimento dei pannelli, e la loro consegna a un intermediario (che potrebbe essere un commerciante, un ente, un’impresa) il quale si incaricherà di effettuare le operazioni di trattamento dei rifiuti. È da precisare, però, che, ai sensi della normativa vigente, il produttore iniziale - o il detentore - conserva comunque la responsabilità dell’intera catena di trattamento, anche qualora l’incarico dello smaltimento fosse delegato a terzi.

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RAEE fotovoltaici: in arrivo l'aggiornamento delle istruzioni operative

In arrivo l'aggiornamento delle istruzione operative per la gestione e lo smaltimento dei moduli fotovoltaici incentivati. Il GSE ha prorogato al 30 aprile la data entro cui i responsabili degli impianti potevano comunicare l’adesione a un sistema collettivo per lo smaltimento. Ma nei prossimi giorni potrebbe arrivare un'ulteriore proroga.

In particolare, i pannelli interessati da questa misura sono quelli installati negli impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW in Conto Energia.

Nella nota del GSE si legge:

In relazione al termine per la presentazione della comunicazione di adesione all’opzione prevista dal D.lgs. 118/2020, prorogato al 30 aprile 2022 si specifica che con l’aggiornamento di prossima emanazione delle istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati saranno individuate le modalità e le tempistiche per l’invio delle comunicazioni di adesione all’opzione prevista, in recepimento delle disposizioni normative introdotte dalla Legge 29 dicembre 2021, n. 233.

Smaltimento a livello nazionale, o regionale?

La legislazione in merito allo smaltimento dei pannelli solari è di stampo nazionale, ma il discorso si complica se si entra nelle specificità regionali. In merito citiamo un documento del GSE, aggiornato al 31 dicembre 2020, intitolato “Regolazione regionale della generazione elettrica da fonti rinnovabili”, in cui si specifica che in materia di energia Stato e Regioni concorrono nell’elaborazione della normativa di riferimento. In poche parole: a rilasciare la autorizzazioni sono le Regioni, e anche in piccola parte i Comuni, con tutta la confusione e la sovrapposizione legislativa che ne consegue.

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Lo smaltimento dei pannelli solari: i benefici

Il processo di smaltimento di moduli fotovoltaici porta con sé diversi benefici. Uno studio dell’agenzia internazionale per le energie rinnovabili, IEA-PVPS e IRENA, ha stimato che se reinserito nel circolo economico, il valore del vetro e delle altre materie prime recuperate dal riciclo dei pannelli potrebbe superare la soglia di 15 miliardi di dollari entro il 2050.

Ma non è tutto. Infatti, in termini di materie prime, il processo di riciclaggio dei moduli fotovoltaici potrebbe portare con sé ben 70milioni di tonnellate di materie prime e altre componenti a livello globale entro il 2050.

E per quanto riguarda l’Italia? Il nostro Paese è un mercato interessante per il fotovoltaico. Infatti, conta più di 880mila moduli fotovoltaici installati. Questo significa che dopo il 2030 si potrebbe arrivare a una cifra di 400mila tonnellate di materiale da trattare.


Smaltimento pannelli: i nuovi progetti sperimentali del futuro

Pannelli fotovoltaici da riciclo: un progetto UE PHOTORAMA

Il progetto UE PHOTORAMA, finanziato dal programma Horizon2020 con 8,4 milioni di euro, ha come obiettivo lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per massimizzare il recupero di materie prime da pannelli solari a fine vita, in modo da implementare una filiera industriale europea di produzione in ottica di economia circolare.

La tecnologia che svilupperemo grazie a questo progetto permetterà di recuperare dai pannelli a fine vita quasi il 100 per cento dei materiali e con una grado di purezza mai raggiunto prima. [...] Centrare questo obiettivo aiuterebbe l’intera industria solare a compiere un enorme passo in avanti rispetto agli attuali standard di riciclaggio e, soprattutto, a ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di materie prime critiche.

Questo il commento di Massimo Izzi, responsabile per ENEA del progetto PHOTORAMA.

Il progetto di ricerca si focalizzerà sull'eco-design dei moduli solari per l'elaborazione di una tecnica produttiva che renda tutte le componenti del pannello facilmente riciclabili. La nuova linea industriale si servirà di una tecnologia innovativa di delaminazione in grado di separare efficientemente le celle solari dalla lastra di vetro, mentre in contemporanea processi chimico-fisici consentiranno di recuperare tutti gli altri materiali.

Un sistema waterless per pulire i pannelli solari

Per la massima efficienza dei tuoi pannelli solari è prerogativa fondamentale che il tuo impianto sia sempre ben pulito. Agenti esterni come polvere, sabbia, smog ecc. possono infatti ridurre la resa in maniera significativa. Ma se da un lato è importante mantenere i tuoi pannelli sempre puliti, dall'altro è necessario attuare questa azione nella maniera più sostenibile possibile.

Secondo una stima del MIT (Massachusetts Institute of Technology), la pulizia dei pannelli solari installati a livello mondiale richiederebbe circa 37 miliardi di litri d'acqua all'anno. A fornire un'alternativa più sostenibile è lo stesso MIT, che ha messo a punto un sistema in grado di rimuovere la sporcizia senza addirittura toccare il modulo. Il processo innovativo utilizza la repulsione elettrostatica per far distaccare le particelle della polvere.


Domande frequenti

Come posso smaltire i miei pannelli solari?

Lo smaltimento di un impianto domestico deve essere effettuato dal proprietario presso il Centro di Raccolta dei RAEE di riferimento, rintracciabile tramite il sito ufficiale del Centro di Coordinamento. Lo smaltimento è carico del produttore, quindi per il proprietario è gratuito.

Quanto costa lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici?

Il costo dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici domestici non grava sul proprietario, quindi è gratuito. Il costo, invece, dello smaltimento dei pannelli professionali è di 10€ per pannello.

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