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La sostenibilità applicata alle attività economiche e finanziarie

Scopriamo insieme in questo articolo quanto i due mondi all’apparenza molto lontani dell’economia e del rispetto ambientale, in realtà, siano molto vicini tra loro. Sonderemo in primo luogo il concetto di finanza sostenibile applicato al concetto di investimento responsabile alla luce di una delle sue attuazioni più emblematiche, ovvero il mondo del fotovoltaico.

Sei pronto? Iniziamo!


Il concetto di finanza sostenibile

Con il concetto di finanza sostenibile si intende quel focus particolare all’interno delle operazioni di investimento su tutto quello che riguarda il green e lo sviluppo sostenibile, appunto. Oltre che all’obiettivo economico, in parallelo essa tiene in considerazione anche elementi di natura sociale, ambientale e di governace: i cosiddetti fattori definiti ESG (Enviromental, Social and Governance factors).

Non si può comprendere il concetto di finanza sostenibile senza aver menzionato quello di finanza etica. Quest’ultima pone in primo piano la gravità delle cause ideologiche, politiche, sociali e spirituali mettendo in secondo piano, invece, quelle economico-finanziarie. Si può dire che la finanza sostenibile, che si occupa prettamente di tematiche legate al rispetto dell’ambiente, sia una sottocategoria di quella etica.

La data da ricordare per l'ufficializzazione del concetto di finanza sostenibile è il 26 aprile 2006, quando il segretario generale dell'ONU, Kofi Annan, suonò la campanella di apertura delle contrattazioni di Wall Street, includendo ufficialmente i principi ONU per l'investimento responsabile.


Il concetto di investimento responsabile (IR)

Il concetto di investimento responsabile ha origini molto antiche, che risalgono al protestantesimo, quando si iniziò a reputare immorale l’investimento dei propri capitali in contesti economici in cui fossero coinvolti gioco d’azzardo, armi, alcol e fumo.

Inoltre, nella seconda metà del XX secolo, in America, le scelte finanziarie vennero interpretate sempre più come un atto politico e sociale alla luce dei nuovi sviluppi politici e universitari invischiati nelle controversie della guerra del Vietnam. Ciò comportò un cambiamento di rotta verso una sfumatura più etica, figlia anche del periodo dell’apartheid.

In Europa, invece, il primo caso di investimento responsabile si ritrova nel 1984 nel Regno Unito, mentre in Italia si avrà nei primi anni ‘90 per mano del gruppo bancario Sanpaolo IMI.


Come comunicano e collaborano questi due concetti

Per praticare la finanza sostenibile, dunque, è necessario l’espediente chiave dell’investimento responsabile. Quest’ultimo ha come obiettivo principale l’ottimizzazione del rapporto tra rendimento economico e rischio senza, però, compromettere l’ambiente.

Solitamente gli IR si basano su un’analisi del comportamento delle organizzazioni emittenti secondo criteri ESG (quelli citati precedentemente: ambientali, sociali e di governance). Questa analisi è indispensabile per capire se è necessaria l’esclusione o meno delle aziende nelle scelte di investimento, basando l’analisi sulla loro qualità di attenzione nei confronti del benessere del pianeta e della società.

Vediamo insieme alcuni esempi di criteri positivi e negativi.

Quelli negativi (o di esclusione) sono i seguenti:

  • Produzione di biotecnologie per usi alimentari
  • Commercio di armi e tabacco
  • Operazioni chimiche e petrolifere nocive per l’ambiente

Quelli positivi, al contrario, possono essere:

Coerentemente agli obiettivi definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ripresi al Cop26 di Glasgow) e all’Accordo di Parigi del 2015, la Commissione Europea fornisce dal 2018 il cosiddetto “Piano d’Azione per la finanza sostenibile”, in cui sono elencate le strategie per rendere gli investimenti delle aziende il più responsabile possibile in materia di sostenibilità ambientale.

Boom di finanza verde, in 10 anni è cresciuta da 5 a 540 mld

Green bond, prestiti verdi e altre forme di finanziamento sostenibili sono lievitati dai 5,2 miliardi di dollari del 2012 ai 540,6 miliardi del 2021.

I dati emersi dal report Green finance: A quantitative assessment of market trends preparato da TheCityUK insieme a BNP Paribas su dati Refinitiv sottolineano come il grosso del boom della finanza verde nell’ultimo decennio è legato all’espansione delle obbligazioni verdi. I green bond passano infatti da 2,3 a 511,5 miliardi di dollari e pesano per più del 93% del green financing globale.


Il ruolo del fotovoltaico nella finanza sostenibile

Seppur la pandemia da Covid-19 abbia aumentato le incertezze, fortunatamente, l’interesse degli investitori nei confronti delle energie rinnovabili non ha vacillato, anzi, è aumentato. Durante i primi nove mesi del 2021, infatti, le emissioni di obbligazioni per gli investimenti sostenibili sono salite a 2.300 Mld. La motivazione di questa crescita è sicuramente da ricercare nell’urgente necessità di diminuire la carbon  footprint e il surriscaldamento globale, tra gli obiettivi principali dell’Agenda 2030, che prevede la sostituzione dei combustibili fossili con fonti di energia pulita e rinnovabile, come quella fornita dagli impianti fotovoltaici.

Focalizzandoci sul fotovoltaico, è interessante notare come la richiesta di energia solare sia aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. Infatti, secondo le statistiche fornite da IRENA (l’Agenzia Internazionale per l’Energie Rinnovabili), nel 2018 la potenza dell’energia fotovoltaica era di 480 GW, ma ci si prospetta una crescita a 500 GW nel 2030 e a più di 800 GW entro il 2050.

Un altro elemento che influisce positivamente sugli investimenti delle attività finanziarie sostenibili in materia di fotovoltaico è da ricercarsi nel perfezionamento tecnico dei pannelli. Grazie al progresso tecnologico, infatti, la prospettiva di vita e performance dei moduli solari ha raggiunto quasi i 30 anni.

Noi di Otovo crediamo fermamente in questa finanza etica e sostenibile. Grazie all’energia solare, infatti, ti diamo l’opportunità di installare in maniera semplice e veloce un impianto fotovoltaico sul tuo tetto, permettendoti così di produrre energia pulita che fa bene all’ambiente! Inoltre, con l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo avrai la possibilità di raggiungere l’indipendenza energetica quasi al 90% e, nello stesso tempo, contribuirai alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera (risparmiando anche in bolletta!).

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Domande frequenti

Cosa significa ESG?

ESG è l'acronimo di Environmental, Social and Governance e fa riferimento ai tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità di un investimento. Questo concetto si è evoluto nei fattori ESG, che oggi sono il caposaldo dell'Investimento sostenibile e responsabile (Sustainable and Responsible Investing, SRI).

Da cosa è caratterizzata la finanza etica?

La proposta della finanza etica si concentra sulla selezione degli investimenti sia sulla base delle analisi delle performance aziendali e dei rendimenti economici che in considerazione dell'impatto ambientale e sociale del progetto in realizzazione.

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