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Un articolo sull’impatto del surriscaldamento globale

Negli ultimi due secoli, specialmente nell’ultimo trentennio, stiamo assistendo a un aumento delle temperature a livello globale e a un conseguente cambiamento climatico. In questo articolo vedremo:

  • il concetto di surriscaldamento globale
  • quali sono le principali cause del global warming
  • quali sono le conseguenze e le possibili soluzioni

Inoltre, vedremo insieme gli ultimi risultati di una ricerca di Copernicus che ha dichiarato che il 2021 è stato il 5° anno più caldo nella storia.

Iniziamo!


Che cos'è il riscaldamento globale?

Per riscaldamento globale, noto anche come surriscaldamento globale o global warming, si intende il riscaldamento climatico che porta le temperature del nostro pianeta ad aumentare. In altre parole, il clima sul pianeta Terra sta cambiando, non solo per cause naturali, ma anche per cause umane. Infatti, più del 97% degli scienziati ritiene che le attività umane siano quasi certamente la causa principale del cambiamento climatico e dell’aumento delle temperature a partire dalla metà del XX secolo.


Le principali cause del surriscaldamento globale

Come anticipato, le cause del riscaldamento globale sono dovute principalmente alle attività dell’uomo, responsabile in particolare delle emissioni nell’atmosfera di gas nocivi. Tra le principali cause del riscaldamento globale rientrano:

  • L’uso di combustibili fossili: l’uso di gas serra nei processi industriali contribuisce all’emissione di elevate quantità di CO2 nell'atmosfera che va a impattare sul clima del nostro pianeta
  • Attività agricole intensive: l’agricoltura intensiva si pone come obiettivo principale quello di ottenere grandi quantità di prodotto in poco tempo e a costi ridotti. L’uso intensivo di risorse e energie naturali che vanno oltre la capacità che il suolo ha di assorbire e smaltire, e l’utilizzo di prodotti nocivi, può compromettere la biodiversità del territorio
  • La deforestazione: un processo che priva il suolo della sua capacità di mitigare il clima, assorbire l’anidride carbonica presente nell’atmosfera e favorire precipitazioni. Ciò incide negativamente sul clima, sull’uomo e sugli animali.
Voglio contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico

Le conseguenze principali del global warming

Ci sono diverse conseguenze dovute al riscaldamento globale del pianeta, tra cui:

  • Scioglimento dei ghiacciai: a causa dell’innalzamento delle temperature, i ghiacciai polari e di montagna si stanno riducendo.
  • Innalzamento del livello dei mari: il ghiaccio che si scioglie fa innalzare il livello dei mari e degli oceani che sommergeranno parte delle coste. Uno studio della NASA mostra come Venezia, Trieste e Genova potranno essere sommerse nel 2100.
Innalzamento del livello dei mari nel 2100 (fonte: NASA)
Innalzamento del livello dei mari nel 2100 (fonte: NASA)
  • Acidificazione dei mari: la concentrazione di CO2 non solo aumenta nell’aria, ma anche nell’acqua, che diventa più acida e compromette la vita di molte specie marine.
  • Desertificazione: da Sahel alla Spagna, numerose aree della Terra sono esposte alla desertificazione. Si stima che sui 7,7 miliardi di abitanti del pianeta, circa 3 vivano in zone aride e potrebbero risentire l’impatto del processo di desertificazione.
  • Eventi climatici estremi: gli eventi naturali estremi sono sempre più comuni a causa del surriscaldamento globale. Precipitazioni estreme ed estati torride saranno sempre più comuni se non ci sarà un cambiamento da parte dell’umanità.

Di questo passo, temperatura media globale a +1,5 gradi già nel 2031

Secondo l'Accordo di Parigi del 2015, i governi di tutto il mondo hanno aderito all'impegno di limitare la crescita della temperatura media globale a un massimo di 1,5 gradi centigradi. Ebbene, siamo di fronte a un fallimento su tutta la linea poiché l'azione concreta da parte degli stati è stata talmente insufficiente da far sì che questo obiettivo sarà quasi sicuramente mancato.

È stato pubblicato uno studio sulla rivista Nature in cui dei ricercatori hanno calcolato con precisione la traiettoria attuale del surriscaldamento globale. Il risultato è allarmante: la soglia dei 1,5 gradi verrà raggiunta già nel 2031, 69 anni in anticipo rispetto alla fine del secolo.

Dopo il calo registrato con la pandemia nel 2020 – si legge nello studio – gli ultimi dati indicano che le emissioni equivalenti di CO2 sono tornate a crescere fortemente lo scorso anno, con un aumento del 4,8%. Il che ha portato il totale a 34,9 miliardi di tonnellate.

La situazione è drammatica. Un altro studio pubblicato spiega come, per centrare l'obiettivo degli 1,5 gradi, i grandi produttori di petrolio e gas dovranno cessare completamente la produzione entro il 2034.

Non c'è mai stato così poco ghiaccio in Antartide

È sconcertante constatare come, per la prima volta dall'inizio delle rilevazioni sistematiche, l'estensione del ghiaccio marino attorno all'Antartide sia scesa sotto quota 2 milioni di km2. Inoltre, secondo i dati preliminari riportati dal National Snow and Ice Data Ceneter (NSIDC), l'ammanco della superficie dell'oceano Meridionale ghiacciato ha superato il record assoluto stabilito nel 2017.

Anche se, per gli scienziati del clima, il comportamento dell’Antartide resta ancora in buona parte da comprendere - e dunque non è unicamente correlato al surriscaldamento globale - è fondamentale, invece, cogliere i campanelli di allarme che stanno proprio puntando in quella direzione. Questo secondo record negativo, infatti, indica che le dinamiche in atto non sono state ancora comprese fino in fondo e che, soprattutto, le correlazioni tra il scioglimento dei ghiacci e il surriscaldamento globale sono ancora più complicate di così.

Una cosa è certa: le temperature corrono. La stazione di ricerca Esperanza, nel settore argentino, ha registrato +18,3°C il 6 febbraio 2020. Valore validato dal WMO, che supera di quasi 1 grado il record precedente del 2015.

Quanto può essere costoso il surriscaldamento globale?

Mentre l'Egitto sta attendendo il passaggio del testimone della diplomazia climatica dalla Gran Bretagna in vista della Cop27, è stato pubblicato il terzo rapporto quinquennale UK Climate Change Risk Assessment (CCRA3), in cui è spiegato in termini economici cosa significherebbe per Londra mancare gli obiettivi preposti dall'Agenda2030 e superare quota 1,5°C. Tra poco più di vent'anni, anche se si dovesse rispettare l'accordo di Parigi e restare sotto i 2 gradi, l'impatto del cambiamento climatico costerà a Londra tra l,1% e l'1,5% del suo PIL annuale. Un destino, purtroppo, che non si discosta molto da quello che potrebbe toccare anche ad altre parti d'Europa.

Popolazioni di insetti dimezzate a causa del surriscaldamento globale

A causa del surriscaldamento globale e di tecniche agricole basate sull'uso intensivo di suolo e pesticidi molte specie di insetti sono a rischio.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'University College di Londra (UCL), l’azione combinata di crisi climatica e agricoltura sarebbe responsabile di una riduzione del 49% del numero totale di insetti in molte parti del Pianeta.

La perdita di insetti, elemento chiave per la biodiversità e la catena alimentare, potrebbe essere estremamente dannosa non solo per l’ambiente naturale dove gli insetti svolgono un ruolo chiave, ma anche per la salute umana e la sicurezza alimentare. In particolare con la perdita di insetti impollinatori.


Il clima nel mondo: le soluzioni dei governi al riscaldamento globale

Anche i governi si stanno unendo alla lotta al cambiamento climatico. Per ridurre le conseguenze del global warming, l’Unione Europea ha adottato una legislazione ambiziosa che consente ai governi di mantenere i propri impegni internazionali in materia di cambiamenti climatici. Tra i paesi membri dell’UE sono stati fissati degli obiettivi vincolanti in materia di emissioni per settori dell’economia in modo da ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. A fine del 2017, i paesi dell’UE avevano ridotto le emissioni del 22% rispetto al 1990. A dicembre 2020, i governi leader dell’UE si sono prefissati come obiettivo la riduzione dei gas serra di almeno il 55% entro il 2030.


Come si può combattere il riscaldamento globale?

Per ridurre gli effetti del riscaldamento globale si possono adottare le seguenti soluzioni:

  • Risparmiare, utilizzare e gestire meglio l’acqua
  • Preservare e incrementare la biodiversità
  • Utilizzare fonti di energia pulita, come ad esempio il fotovoltaico - una soluzione accessibile a tutte le aziende e ai cittadini
  • Perseguire la sostenibilità ambientale e costruire un’economia circolare
  • Responsabilizzare i cittadini
  • Informare le persone sui rischi del global warming

Di seguito, abbiamo creato un carosello apposta per te con dei consigli per prevenire il riscaldamento globale.

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I benefici di combattere la crisi climatica

Combattere il surriscaldamento globale comporta dei benefici non solo a livello ambientale. Molti altri settori sono influenzati positivamente dalla lotta al cambiamento climatico.

Il settore economico

Contrastando il climate change si darebbe respiro all'economia. Anche se può sembrare un'ipotesi controversa e inverosimile, un attento bilancio mostrerebbe come i benefici potrebbero di gran lunga superare i costi.

Investire nella transizione green si tradurrebbe in una riduzione della disoccupazione. Infatti, puntare sull'efficienza energetica degli edifici, intervenendo sulla riduzione delle emissioni, comporterebbe una crescita di 5.4 milioni di posti di lavoro per gli addetti al settore. Questo perché, puntare sulle energie rinnovabili significherebbe basarsi su risorse più sicure, e dunque porterebbe alla diminuzione della precarietà strettamente connessa alle dinamiche di compravendita dei combustibili fossili.

Anche l'agricoltura ne gioverebbe, poiché con la transizione energetica si godrebbe di un'aria più pulita che andrà a beneficio delle colture, oggi danneggiate dall'inquinamento.

Il settore sociosanitario

Agire contro le emissioni di gas tossici e nocivi per l'uomo e per l'ambiente permetterebbe di evitare tra 0.6 e 6.5 milioni di morti premature all'anno. La salute pubblica ne gioverebbe anche in merito ai costi delle cure, che calerebbero notevolmente con grande sollievo di tutti cittadini.

Infine, il cambiamento climatico è spesso sinonimo di disuguaglianze, poiché ci sono paesi più sviluppati nella gestione di questa problematica rispetto ad altri. La rivoluzione green comporterebbe, invece, un appianamento delle disuguaglianze in funzione della possibilità per tutti i cittadini del mondo di godere di un ecosistema sano e forte.

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Il surriscaldamento globale: il 2021

Secondo i dati di Copernicus, il sistema europeo di monitoraggio satellitare, il 2021 è stato il 5° anno più caldo della storia della Terra. Tuttavia, il fatto che la temperatura media mondiale non abbia battuto il record non è certo un motivo per smettere di preoccuparsi del cambiamento climatico, che l’anno scorso si è manifestato con catastrofi naturali.

Queste ultime sono un chiaro promemoria della necessità di cambiare i nostri stili di vita , compiere passi decisi ed efficaci verso una società sostenibile e lavorare per ridurre la carbon footprint.

La temperatura media a livello globale lo scorso anno è stata 0,3° C in più rispetto  alla media 1991-2020, mentre, rispetto all’epoca pre-industriale, è aumentata di circa 1,1° C.

Innalzamento temperature anno per anno (Fonte: Copernicus)
Innalzamento temperature anno per anno (Fonte: Copernicus)

Questi dati possono essere interpretati in diversi modi. Un approccio più ottimista noterà che c’è ancora un margine che ci separa dalla soglia di 1,5 gradi di riscaldamento globale, soglia che non dobbiamo raggiungere per evitare gli impatti peggiori della crisi climatica. Un approccio più pessimista, invece, sottolineerà che il 2021 è stato segnato da un boom di catastrofi naturali dovute al cambiamento climatico a livello globale.

Analizzando i dati e considerando gli ultimi sette anni dei risultati della ricerca, si può notare che le temperature medie globali sono molto simili tra di loro, ma molto differenti dagli anni precedenti.

Questo aumento costante delle temperature corrisponde al consenso scientifico sul fatto che i livelli crescenti di CO2 nell’atmosfera stiano causando cambiamenti duraturi nel clima globale. Già l’anno scorso, delle analisi preliminari di Copernicus hanno rilevato che le concentrazioni di gas che intrappolano il calore hanno continuati ad aumentare, aiutate anche da 1850 megatoni di emissioni di carbonio provocate da incendi in tutto il mondo.

Anche se, secondo l’analisi di Copernicus, il tasso di aumento dei livelli di anidride carbonica è leggermente diminuito rispetto a pochi anni prima, le concentrazioni di metano (il secondo gas serra più diffuso) sono cresciute molto velocemente negli ultimi due decenni.

A cosa si deve il calo di temperatura nel 2021 rispetto al 2020?

Il 2020 è stato registrato come l’anno più caldo della storia insieme al 2016. Una delle ragioni principali della temperatura media più bassa del 2021 è stata la presenza, nei primi mesi dell’anno, delle condizioni di La Niña, un modello caratterizzato da temperature superficiali più basse nell’Oceano Pacifico. Tali effetti hanno influenzato la temperatura media del 2021.


Come il fotovoltaico può fermare il riscaldamento globale?

Ognuno di noi può unirsi alla lotta al cambiamento climatico. Basta fare delle scelte sostenibili e avere uno stile di vita che non produca emissioni di CO2 eccessive. La scelta di dotarsi di un impianto fotovoltaico tradizionale, o meglio ancora con accumulo, e di sfruttare l’energia solare può essere un’opzione per iniziare a intraprendere uno stile di vita sostenibile, salvaguardando il Pianeta e risparmiando sui prezzi della bolletta.

Unisciti ora alla rivoluzione solare e inizia anche tu a contrastare il riscaldamento globale. Ricevere un preventivo è semplicissimo. Inserisci l'indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sottostante. Otterrai un'offerta personalizzata in meno di un minuto.


Domande frequenti

Quali sono le principali cause del surriscaldamento globale?

Tra le cause principali del riscaldamento globale troviamo l'uso dei combustibili fossili, le attività agricole intensive e la deforestazione. Tutte queste sono dovute principalmente dall'attività dell'uomo.

Quali sono le conseguenze del riscaldamento globale sull'uomo?

Il riscaldamento globale aumenta le probabilità di colpi di calore, disidratazione, crampi muscolari e potrebbe influire negativamente anche sulle condizioni respiratorie e cardiache.

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