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Come proteggere i pannelli fotovoltaici

L’alternarsi delle stagioni porta con sé variazioni di temperatura e l’azione di diversi agenti atmosferici.

Questi sono per esempio la pioggia, il vento e la grandine; fenomeni che fanno bene al nostro ambiente, soprattutto in questi anni di gravi cambiamenti climatici, ma che potrebbero influenzare il rendimento e la potenza dei pannelli di un impianto fotovoltaico.

Anche se i pannelli solari non necessitano di cure continue, dobbiamo tener presente che le variazioni stagionali a cui sono esposti ogni giorno potrebbero danneggiarli.

Ma esistono modi per proteggere i pannelli? E quali sono gli agenti climatici più pericolosi?

Scopriamolo in questo articolo Otovo, dove andremo ad analizzare uno per uno i diversi fenomeni stagionali e quali operazioni attuare.

Prima di proseguire, però, se vuoi sapere come calcolare un preventivo gratuito e personalizzato per un impianto, digita il tuo indirizzo nella barra sottostante!

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Autunno e inverno

Iniziamo dai mesi più freddi dell’anno: quelli autunnali e invernali.

L’abbassamento delle temperature porta con sé fenomeni come neve e condense, che potrebbero avere conseguenze sui pannelli e dunque sull’efficienza dell’impianto fotovoltaico.

Ma con alcuni accorgimenti è possibile evitare qualsiasi tipo di danno, scopriamoli tutti!

Neve e ghiaccio

La neve in generale non rappresenta un grosso problema per i pannelli fotovoltaici perché, essendo inclinati, lasciano scivolare gli accumuli nevosi.

Se però si verifica una nevicata abbondante, il suo peso potrebbe creare danni meccanici alla struttura di sostegno oltre che alla produzione energetica.

Se coperti, infatti, i moduli non riescono più ad assorbire i raggi solari e il loro rendimento si abbassa notevolmente, anche fino a fermarsi.

La neve accumulata, inoltre, se non rimossa, può ghiacciare e questo ostacolerebbe ulteriormente il corretto funzionamento.

La soluzione per evitare questi imprevisti è mantenere sempre puliti i pannelli.

Monitorare di volta in volta che la neve non si sia accumulata è un’operazione che può essere compiuta manualmente dal proprietario di un impianto grazie anche all’utilizzo di prodotti antighiaccio (come quelli utilizzati per il parabrezza della macchina). In caso di neve spessa, sarà necessario richiedere l'intervento di aziende specializzate.

Condensa

Tipica delle mattine invernali, la condensa si forma quando l’aria calda carica di umidità entra in contatto con una superficie fredda, come quella di un vetro.

Questo fenomeno dunque può colpire soprattutto i pannelli integrati sul tetto riducendone la produzione e, con il tempo, portare alla corrosione dei circuiti metallici.

Per ovviare a questo problema è necessario prevedere un'adeguata ventilazione dello spazio retrostante i pannelli, così come l’apertura dei pannelli per far evaporare l’acqua, operazione che dovrà essere eseguita esclusivamente da personale specializzato.

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Bene, ora che abbiamo analizzato le stagioni fredde passiamo a quelle più calde. Vediamo quali agenti atmosferici potrebbero interferire con i pannelli e quali soluzioni adottare.


Primavera ed estate

Se col freddo assistiamo alla caduta di neve e forti ghiacciate, con le stagioni più calde andiamo incontro a piogge e grandinate.

Seppur fenomeni meno pericolosi, esistono alcune soluzioni che ci permettono di proteggere il nostro impianto.

Vediamoli!

Pioggia

Un impianto ben realizzato e installato non dovrebbe risentire di danni derivanti dalla pioggia, mentre pannelli montati in modo scorretto (o quelli di vecchia generazione) potrebbero essere soggetti a infiltrazioni di acqua.

In particolare, nel caso di pannelli non integrati l’acqua potrebbe infiltrarsi nei fori di fissaggio (se questi non sono ben sigillati) e causare dei danni all’abitazione.

In caso di pannelli integrati invece l’acqua può penetrare tra i moduli, nei bordi di separazione, danneggiando i circuiti.

Quando invece l’impianto è integrato sul tetto, la pioggia potrebbe penetrare nei bordi di separazione tra i moduli andando così ad intaccare i circuiti metallici.

Ma prevenire qualsiasi tipo di incidente è possibile. Basterà compiere ispezioni periodiche (compiute autonomamente o affidandosi a ditte specializzate) per assicurarsi del corretto montaggio del proprio impianto.

Vento

Il vento è l’agente atmosferico più comune e, solitamente, non rappresenta una fonte di danno per i pannelli.

Questo perché lo spazio esistente fra le tegole del tetto e un modulo solare è molto ristretto e l’aria difficilmente riesce ad insinuarsi.

Ma quando assistiamo a forti raffiche di vento dobbiamo invece stare attenti, soprattutto se il nostro tetto è piano.

In questo caso l’ideale sarebbe inserire dei sostegni in acciaio, che permettano l’inclinazione dei moduli così che il vento ci passi attraverso ma senza troppa forza.

Anche in questo caso è possibile prevenire spiacevoli conseguenze grazie ad alcune azioni.

Prima tra tutte, l’effettuazione da parte della ditta installatrice di un’analisi relativa alle correnti d’aria, per mezzo di appositi software che simulano l’azione del vento.

Grandine

Vediamo ora un altro evento atmosferico tipico delle stagioni calde e, in particolare, dell’estate: la grandine.

Differentemente da come si potrebbe pensare, questa è uno degli agenti atmosferici meno pericolosi per i pannelli.

Questo perché questi ultimi vengono sempre installati con un'inclinazione verso sud, direzione da cui non proviene mai grandine. Inoltre i moduli sono formati da diversi strati di materiali, che contribuiscono a renderli ancora più consistenti come per esempio il vetro temperato, elemento adatto ad assorbire i colpi anche degli eventi atmosferici più forti.

Anche se la grandine non rappresenta un pericolo, è sempre importante proteggere il proprio impianto, per questo motivo stipulare un’assicurazione che copre i danni, compresi quelli causati da eventi eccezionali, può essere una soluzione ideale.

Voglio passare al solare

Anche il caldo può danneggiare un impianto?

Se pensiamo che solo agenti atmosferici violenti possano avere conseguenze sui pannelli fotovoltaici ci sbagliamo. Spesso infatti è proprio il caldo, quello che pensiamo essere il miglior alleato di un impianto, a danneggiarlo.

Quando le temperature superano i  25°C i moduli possono andare incontro a un surriscaldamento che ne può compromettere il rendimento.

Anche in questo caso, prevenire il peggio grazie ad alcune operazioni è importante.

La prima cosa sarà scegliere pannelli fotovoltaici di qualità che abbiano un coefficiente di temperatura elevato, inoltre si può ricorrere a una copertura temporanea delle superfici riflettenti grazie a tessuti isolanti o con apposite strutture automatizzate, in grado di valutare la temperatura dei pannelli e intervenire ombreggiandoli laddove si registrino dei surriscaldamenti.


Conclusione

Ecco dunque spiegato come agire per proteggere i nostri pannelli dai diversi agenti atmosferici che caratterizzano le stagioni.

Come abbiamo visto, evitare di causare danni a un impianto è semplice se ci preoccuperemo di tenere sempre monitorato il sistema, ci assicureremo che nessun agente si depositi e manterremo costanti le operazioni di pulizia.

I benefici derivanti da un impianto fotovoltaico sappiamo essere molti, e la possibilità di produrre energia pulita che fa bene all’ambiente e al nostro portafoglio non deve essere fermata dalla paura verso alcuni fenomeni.

Scegliendo di affidarsi a Otovo per passare al fotovoltaico avrai la sicurezza di poter contare sempre sui migliori sistemi, grazie all’utilizzo di materiali di qualità dei migliori produttori sul mercato.

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Domande frequenti

Come proteggere i pannelli fotovoltaici?

Per proteggere i pannelli dagli agenti atmosferici è importante scegliere solo quelli realizzati con le più moderne tecnologie, così come mantenere costante la loro manutenzione e pulizia.

Quando il cielo è coperto i pannelli funzionano male?

Seppur con meno intensità, il sole, anche quando è coperto, riesce comunque a raggiungere i moduli fotovoltaici e dunque a permettere di produrre energia.

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