Inizia a risparmiare ora con Otovo. Scopri ora il potenziale del tuo tetto!

Transizione energetica e digitale al vertice del programma UE

Perseguire la transizione energetica e la transizione digitale il più velocemente ed efficientemente possibile è l’obiettivo che si è preposta l’Unione Europea per rispettare pienamente l’European Green Deal e i limiti fissati dall’Agenda 2030 per contrastare il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici.

Il contesto attuale europeo - e mondiale - in cui ci troviamo, però, è sfidante in termini di raggiungibilità e successo di questi traguardi sostenibili. La guerra in Ucraina e le conseguenze disastrose sui prezzi dell’energia, la mancanza di approvvigionamenti e materie prime e il contesto di caos latente in cui ci troviamo hanno fatto sì, purtroppo, che ci fossero alcune difficoltà lungo il percorso della conquista della sostenibilità. La pressione sui paesi europei, infatti, ha fatto vacillare le buone intenzioni del Green Deal e di tutti quei progetti in materia di finanza sostenibile e green economy per un futuro sostenibile.

In questo articolo spiegheremo nel dettaglio il nuovo rapporto di previsione strategica pubblicato dalla Commissione Europea per mantenere il focus sull’obiettivo. Il punto cardine del documento? Il gemellaggio tra la transizione verde e quella digitale e la loro capacità di interagire e rafforzarsi a vicenda.

Ma prima di iniziare, interagisci con la nostra webstory per scoprire subito le 10 azioni pensate dal rapporto di previsione strategica europeo per perseguire la transizione energetica:


Contribuisci anche tu a contrastare la carbon footprint e comincia a produrre al più presto energia pulita che fa bene all’ambiente! Calcola un preventivo gratuito per un impianto fotovoltaico in meno di un minuto immettendo l’indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sottostante:

Sei pronto? Iniziamo!


UE: il rapporto di previsione strategica 2022

È risaputo: i vantaggi che comporterebbe questo gemellaggio tra la transizione verde e la transizione digitale sono molteplici. Sul fronte energia, per esempio, i dati satellitari, la blockchain e i nuovi sensori potrebbero contribuire al rafforzamento della sicurezza energetica, migliorando al contempo il bilanciamento tra domanda e offerta. In ambito edilizio, invece, l’implementazione digitale e le tecnologie BIM (Building Information Modeling) aiuterebbero ad aumentare l’efficienza energetica e idrica. E ancora, prendendo in considerazione le infrastrutture e i trasporti, sicuramente la combinazione di transizione energetica e digitale darebbe una grande spinta allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale per l’ottimizzazione degli spostamenti e il consolidamento di una mobilità sostenibile.

L’altra faccia della medaglia, però, di questo gemellaggio vincente è il suo impatto sull’ambiente. A tal riguardo, Maroš Šefčovič, vicepresidente per le Relazioni interistituzionali, si è espresso nei seguenti termini:

Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 dobbiamo liberare il potere della digitalizzazione. Allo stesso tempo, la sostenibilità deve essere al centro della trasformazione digitale [...] Questo è il motivo per cui questo rapporto di previsione strategica esamina in modo più approfondito come allineare al meglio i nostri obiettivi gemelli; soprattutto perché assumono una dimensione di sicurezza significativa a causa degli attuali cambiamenti geopolitici.

Le 10 azioni per massimizzare la transizione energetica e digitale

Il rapporto di previsione strategica stipulato dall’Unione Europea identifica nello specifico le aree in cui una risposta politica è necessaria per velocizzare e massimizzare le opportunità e, al contempo, ridurre al minimo i rischi che ne potrebbero derivare da questo gemellaggio.

Vediamo insieme le 10 azioni per massimizzare la transizione verde e digitale:

  1. Rafforzare la diplomazia verde e digitale sottolineando la standardizzazione e regolamentazione dell’UE e contemporaneamente promuovendo i valori comunitari e favorendo i partenariati;
  2. Rafforzare la coesione sociale ed economica. Come? Intensificando il welfare state e la protezione sociale attraverso strategie e investimenti capillarizzati di sviluppo regionale;
  3. Aprire l’autonomia strategica nei settori critici per la doppia transizione. Per fare ciò sarà utile il lavoro dell’Osservatorio dell’UE sulle tecnologie cosiddette critiche o l’adozione di una politica agricola comune per la garanzia della sicurezza alimentare;
  4. Adattare i sistemi di formazione e istruzione per il miglior adattamento ai cambiamenti radicali che sta affrontando la nostra epoca. È importante sapersi adeguare a una realtà socioeconomica e tecnologica in rapida trasformazione, nonché sostenere l’ibridizzazione del lavoro tra molteplici settori;
  5. Scommettere su nuovi investimenti per il futuro che riguardino lo sviluppo di nuove tecnologie e infrastrutture con progetti transnazionali;
  6. Sviluppare quadri di monitoraggio per la valutazione del benessere oltre il PIL e per monitorare gli effetti della digitalizzazione e i suoi effetti in merito alla carbon footprint e l’impatto ambientale ed energetico;
  7. Gestire l’approvvigionamento di materiali e materie prime critiche adottando una visione strategica e un approccio sistemico a lungo termine per evitare la dipendenza da fonti esterne e stati di crisi;
  8. Rafforzare un approccio globale alla definizione di standard per usufruire di una sostenibilità che sia “competitiva” incentrata sui principi di riduzione, riparazione, riutilizzo e riciclo;
  9. Promuovere un quadro di condivisione dati sicuro e una solida sicurezza informatica per un’informazione e una digitalizzazione sociale sicura e limpida;
  10. Garantire un quadro normativo in ottica di mercato unico, che sia favorevole a modelli aziendali e di consumo sostenibili e che rispetti i principi del Corporate Social Responsibility.

Il fotovoltaico come alleato della transizione energetica

I 10 punti appena esposti rappresentano le possibili azioni che, secondo l’Unione Europea, potrebbero accelerare i processi di transizione energetica e digitale agevolando al contempo il loro gemellaggio. Sono tutte attività espresse in potenza la cui applicazione, senza mettere in dubbio la loro possibilità di successo, è ancora in fase di valutazione.

Al giorno d’oggi, però, esiste già un’azione concreta che possiamo svolgere per la salvaguardia del nostro pianeta: l’installazione di un impianto fotovoltaico. L’energia solare, infatti, è un’energia pulita che fa bene all’ambiente poiché non produce emissioni di CO2 nell’atmosfera, e dunque aiuta a contrastare la carbon footprint e a perseguire la neutralità carbonica. Questa fonte rinnovabile che produce energia per l’alimentazione della tua casa è la nostra prima alleata per salvaguardare il nostro pianeta e, nel nostro piccolo, contribuire alla transizione energetica.

Cosa aspetti? Inizia al più presto la tua rivoluzione solare con Otovo! Ricevi un preventivo gratuito e personalizzato in meno di un minuto. Ti basterà immettere l’indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sottostante:


Domande frequenti

Cosa si intende per transizione energetica?

Per transizione energetica si intende il passaggio dall'utilizzo di fonti di produzione energetica basata su fonti non rinnovabili, come petrolio, carbone e gas, a una una più efficiente e meno inquinante composizione di fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l'eolico.

Quali sono le principali fonti di energia rinnovabili?

Le principali fonti di energia rinnovabili sono l'energia solare, quella eolica, idroelettrica, geotermica e da biomassa.

You’ve successfully subscribed to Otovo Italia | Blog Fotovoltaico in Italia
Welcome back! You’ve successfully signed in.
Great! You’ve successfully signed up.
Your link has expired
Success! Check your email for magic link to sign-in.