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Come l’utilizzo di pannelli solari può scongiurare la carenza di acqua

Il consumo di acqua è in costante aumento in tutto il mondo, e l’intenso sfruttamento a cui stiamo assistendo non potrà che gravare sulle condizioni economiche e ambientali del nostro pianeta.

Davanti a questo scenario, è necessario trovare al più presto soluzioni efficaci.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio l’attuale emergenza idrica e vedremo come un recente studio mostra la possibilità di impiegare pannelli fotovoltaici contro questa crisi, per aumentare le precipitazioni e produrre acqua dolce grazie al vapore acqueo.

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Cos’è la crisi idrica

Con crisi idrica intendiamo la temporanea interruzione nella distribuzione e conservazione di acqua in un dato territorio, con conseguenti ricadute negative per le popolazioni e gli ecosistemi.

Dall’inizio degli anni Ottanta a oggi stiamo assistendo a un aumento dell’1% annuo di consumo idrico. Ciò è dovuto principalmente a fattori quali la crescita della popolazione mondiale, sviluppi socio-economici e cambiamenti nei modelli di consumo.
Uno studio compiuto dall'International Water Management Institute per scoprire se il mondo avrà, nei prossimi anni, abbastanza risorse idriche per produrre cibo a sufficienza a sfamare le popolazioni in crescita, ha identificato due tipologie di crisi idrica: una fisica e una economica:

  • Con crisi idrica fisica intendiamo la condizione in cui l’acqua a disposizione non è sufficiente per soddisfare tutte le richieste, compresa quella necessaria per il funzionamento efficace degli ecosistemi. Una situazione che si verifica quando l'acqua è apparentemente abbondante ma le risorse idriche vengono impegnate in modo eccessivo;
  • Quando parliamo di crisi idrica economica intendiamo invece una carenza causata dalla mancanza di investimenti in infrastrutture o tecnologie per attingere acqua da fiumi, falde acquifere o altre fonti. Si tratta della condizione che caratterizza maggiormente i territori africani.

La crisi idrica porta siccità, che assieme a condizioni meteorologiche sempre più estreme e al peggioramento dell’inquinamento atmosferico hanno gravi conseguenze sull’economia, l’agricoltura e, soprattutto, sulla salute umana.

Il grafico sottostante, fornito dal World Resources Institute, mostra le zone al mondo più colpite dall’emergenza idrica:

Le zone al mondo più colpite dall’emergenza idrica (Fonte: World Resources Institute)
Le zone al mondo più colpite dall’emergenza idrica (Fonte: World Resources Institute)

La crisi idrica in Italia

Nel nostro Paese l’acqua scarseggia sempre di più. Ci troviamo infatti nel bel mezzo della più grave crisi idrica degli ultimi anni, complice soprattutto l’assenza di precipitazioni che nei mesi passati ha diminuito pericolosamente le nostre riserve di acqua.

I dati raccolti dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ci dicono inoltre che il valore annuo medio della disponibilità di questa preziosa risorsa si è ridotta del 19% nel trentennio che va dal 1991 al 2020, rispetto a quello del periodo 1921-1950.

Le prospettive per i mesi che ci attendono non sono quindi delle migliori, e oltre ad andare incontro a mesi invernali secchi e caldi, la conseguenza peggiore che ci attende è il graduale impoverimento della nostra biodiversità fluviale.

Davanti a questi scenari esistono strumenti in grado di aiutarci?

La risposta fortunatamente è sì, e un recente studio ci dimostra che uno degli aiuti più grandi potrebbe venire proprio dal fotovoltaico.


Lo studio sul Mar Rosso

Un team internazionale di ricercatori ha studiato un modo per sfruttare il fotovoltaico sulle coste del Mar Rosso, per aumentare le precipitazioni locali.

L’analisi mirava a scoprire se installare pannelli fotovoltaici su un’area della costa occidentale dell’Arabia Saudita potesse rappresentare un beneficio per il ciclo dell’acqua.

Gli esperti hanno perciò elaborato un modello di previsione meteorologica dedicato alla regione presa in esame, per mezzo del quale è stato possibile confrontare i dati relativi alla superficie marina e a quella terrestre e valutare informazioni sui venti, sulle caratteristiche del suolo e sull’umidità.

I dati raccolti, secondo le parole dell’esperto Suleiman Mostamandi, hanno mostrato che

La diminuzione della frazione di luce solare riflessa dalla superficie terrestre riscalderebbe la terra, aumentando il contrasto di temperatura tra essa e l’oceano più freddo. Ciò rafforzerebbe la brezza marina, che a sua volta trasporterebbe più vapore acqueo nell'entroterra, aumentando le piogge”.

In questo processo, l’installazione di pannelli fotovoltaici lungo la parte di pianura costiera contribuirebbe a ridurre l'albedo superficiale (ovvero il rapporto fra l'intensità della radiazione riflessa da un corpo e quella con cui è stato irraggiato) innescando così le precipitazioni.

Il risultato sarebbero 2 Gt di acqua piovana in più ogni anno per soddisfare il bisogno annuale di 5 milioni di persone.

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Una soluzione dai numerosi benefici

Come dimostrato dallo studio, l’installazione di moduli fotovoltaici a copertura di canali e corsi d’acqua porterebbe a diversi effetti positivi, che sono stati analizzati e presentati dagli studiosi dell’Università della California sulla rivista scientifica “Nature Sustainability”.

Il primo esito corrisponderebbe a una riduzione dell’evaporazione dell’acqua e un miglioramento della qualità di quest’ultima, grazie a una ridotta presenza di vegetazione indesiderata che ridurrebbe i costi per la manutenzione dei canali. Inoltre, i pannelli solari sarebbero in grado di generare elettricità rinnovabile da impiegarsi per altre attività.


Conclusione

Una crisi idrica come quella a cui stiamo assistendo non ha precedenti, e non agire in tempo e con soluzioni adatte comporterebbe ulteriori danni che il mondo intero non sarà mai in grado di gestire.

Serve una decisa presa di coscienza, maggiori collaborazioni istituzionali e nuovi approcci che vengano applicati su larga scala e in modo da scongiurare i peggiori scenari.

Una delle soluzioni che vengono in nostro aiuto è proprio il fotovoltaico, che come abbiamo visto può aiutare a far aumentare le precipitazioni locali e a produrre acqua dolce dal vapore acqueo, contribuendo così a migliorare la salute del nostro pianeta e ad accelerare la crescita economica e sostenibile.

Se il fotovoltaico rappresenta un’ancora di salvezza contro la crisi idrica, può essere anche un notevole aiuto per la vita delle famiglie.

Installare un impianto sul tetto di casa non solo permette di produrre energia pulita che fa bene al nostro ambiente, ma è anche un grande aiuto per contenere i costi in bolletta, considerevolmente aumentati in questo difficile momento storico, salvaguardando così il proprio portafoglio.

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Domande frequenti

Cosa si intende per crisi idrica?

Quando parliamo di crisi idrica intendiamo la temporanea interruzione nella distribuzione e conservazione di acqua in un dato territorio, con conseguenti ricadute negative per le popolazioni e gli ecosistemi.

Qual è la situazione idrica in Italia?

Nel nostro Paese l’acqua scarseggia sempre di più, complice soprattutto l’assenza di precipitazioni che nei mesi passati ha diminuito pericolosamente le nostre riserve di acqua.

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