Bollette luce e gas: cosa aspettarsi per il 2026
Negli ultimi anni, le bollette energetiche sono diventate un tema centrale nelle case italiane. Prima la pandemia, poi la guerra in Ucraina e infine la volatilità delle materie prime hanno cambiato profondamente il mercato dell’energia, rendendo più difficile prevedere i costi di luce e gas mese per mese.
Dopo le forti oscillazioni del biennio precedente, il quadro resta influenzato da fattori strutturali: peso delle fonti fossili nei prezzi, dinamiche internazionali del gas, domanda stagionale e tensioni geopolitiche che possono impattare trasporti e approvvigionamenti. In parallelo, prosegue la trasformazione del mercato retail: per molte famiglie non si tratta più di “uscire” dal mercato tutelato, ma di orientarsi correttamente nel mercato libero e capire come difendersi da offerte poco trasparenti.
In questo articolo vediamo cosa aspettarsi e, soprattutto, quali strategie concrete adottare per proteggere il bilancio familiare — dall’analisi dell’offerta alla riduzione dei consumi, fino all’autoproduzione con fotovoltaico.
Nel 2026 il punto chiave non è prevedere “il prezzo perfetto”, ma aumentare la propria resilienza: scelte tariffarie più consapevoli e maggiore autoconsumo aiutano a ridurre l’esposizione alla volatilità
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Nomisma Energia: previsione dell'aumento delle bollette di luce e gas
Secondo analisi e scenari divulgati da Nomisma Energia e ripresi da diverse testate, la spesa annua di una “famiglia tipo” è fortemente condizionata da due variabili: andamento dei prezzi all’ingrosso (soprattutto gas) e scelte contrattuali nel mercato libero (fisso vs variabile, spread, costi accessori).
Il messaggio importante è questo: anche quando le oscillazioni percentuali sembrano contenute, l’impatto in euro può essere significativo su base annua. Per questo, oltre a seguire le previsioni, conviene concentrarsi su ciò che puoi controllare: efficienza in casa, confronto offerte e riduzione dell’energia acquistata dalla rete.
Prezzo dell’energia: perché può oscillare (e cosa guardare davvero)
Il prezzo della luce nel mercato variabile dipende dall’andamento dell’indice all’ingrosso, oggi basato sul PUN Index GME (indice calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici).
Per orientarti senza impazzire tra numeri giornalieri, guarda soprattutto:
- trend mensile (media del mese) invece del valore del singolo giorno;
- differenza tra offerte a prezzo fisso e indicizzato, verificando spread e costi fissi.
A inizio 2026, ad esempio, diverse rilevazioni riportano un PUN medio mensile nell’ordine di circa 0,13 €/kWh, con valori giornalieri che possono essere più alti o più bassi
Il gas: stagionalità, stoccaggi e rischio geopolitico
Per il gas, la stagionalità pesa ancora di più: in estate la domanda tende a scendere, mentre in inverno aumenta per il riscaldamento. A incidere sono anche livelli di stoccaggio e disponibilità di GNL (gas naturale liquefatto), oltre a eventuali tensioni su rotte e mercati internazionali.
A livello europeo, gli outlook tecnici (come quelli richiamati nei report sulla sicurezza delle forniture) evidenziano che gli equilibri possono cambiare rapidamente in caso di shock su domanda/offerta.
Mercato tutelato: cosa è cambiato davvero per le famiglie
Sul piano normativo, la svolta è già avvenuta: per l’energia elettrica, dal 1° luglio 2024 il servizio di maggior tutela è riservato ai clienti vulnerabili (per età, condizioni economiche o disabilità).
Per il gas, con la fine della tutela per i non vulnerabili, ARERA aggiorna mensilmente la componente di approvvigionamento per il Servizio di tutela della vulnerabilità.
In pratica, per la maggior parte delle famiglie il tema oggi è scegliere bene nel mercato libero:
- controlla durata dell’offerta, prezzo (fisso o indicizzato), spread, costi fissi, penali o servizi non richiesti;
- evita contratti poco chiari e confronta sempre la spesa annua stimata, non solo il prezzo “per kWh/Smc”.
Fotovoltaico: un valido alleato contro il rincaro delle bollette
Seppur questi aumenti siano ancora solo delle previsioni, anche se molto concrete, è già possibile sfuggire ai rincari attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Con i pannelli solari sul tetto della tua abitazione, infatti, avrai la possibilità di alimentare le tue utenze domestiche grazie al tuo autoconsumo. In altre parole: con l’energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico non dovrai più preoccuparti delle oscillazioni del mercato energetico, poiché potrai renderti sempre più indipendente dalla rete elettrica nazionale e di conseguenza evitare le brusche risalite dei costi delle bollette.
Passare al fotovoltaico è davvero la scelta giusta sia da un punto di vista economico che ambientale, poiché l’energia solare è tra le fonti rinnovabili più pulite e disponibili sul nostro Pianeta. Mantenere uno stile di vita improntato alla sostenibilità, avere qualche minima accortezza per risparmiare in bolletta e produrre la propria energia per alimentare le utenze domestiche sono delle azioni semplici e facilissime ma che possono fare davvero una grande differenza per un domani migliore.
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Domande frequenti
Per il 2025 si prevede che la bolletta della luce salirà del 5% mentre quella del gas del 9% rispetto all'anno precedente.
