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Scopriamo assieme quali sono gli elettrodomestici più energetici!

Ogni giorno, quando siamo in casa, utilizziamo vari elettrodomestici senza neanche pensare al loro dispendio energetico. Tuttavia, conoscere il consumo di questi apparecchi rappresenta un ottimo modo per risparmiare in bolletta e ridurre la carbon footprint.

Il dispendio energetico di un elettrodomestico può essere legato a diversi fattori, tra cui la grandezza dell’apparecchio, il tempo di utilizzo e la sua classe energetica.

Calcolare il consumo degli elettrodomestici non è un’operazione complessa. Si può infatti utilizzare un misuratore di consumo elettrico, conosciuto anche come wattmetro, per calcolare la potenza impegnata da ogni singolo apparecchio e il suo consumo energetico in un certo periodo di tempo. È bene tenere in considerazione anche i consumi degli elettrodomestici in standby che impattano sulla bolletta. Grazie a questo studio, possiamo notare che alcuni apparecchi elettrici consumano decisamente più di altri.

Prima di iniziare, interagisci con la nostra web story per avere un'anteprima della classifica!

Entriamo ora nel dettaglio della classifica e vediamo alcuni consigli pratici su come risparmiare. Ma prima di iniziare, calcolati subito un preventivo gratuito per passare al più presto al fotovoltaico e iniziare a produrre energia pulita! Immetti l'indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sottostante e ricevi l'offerta in meno di un minuto:


La classifica degli elettrodomestici più energivori: quale conuma di più in casa?

La prima cosa da fare per sprecare meno energia e risparmiare sui consumi è ottimizzare l’uso degli apparecchi elettrici che incidono in modo evidente sulla bolletta. Tra questi troviamo sicuramente il condizionatore, la lavatrice e l'asciugatrice. Rilevante è anche il consumo del phon.

Il frigorifero, la lavastoviglie e il forno, pur registrando consumi elevati in kWh, incidono in modo più ridotto sulle spese, poiché utilizzati per un tempo inferiore rispetto ad altri.

Ma andiamo un po’ più nel dettaglio con la nostra classifica:

  1. Il condizionatore - Al primo posto troviamo il condizionatore, uno degli elettrodomestici più utilizzati a livello domestico, soprattutto durante la stagione estiva. Basti pensare che una famiglia media in Italia consuma 450 kWh per l’alimentazione dei condizionatori con un costo di circa 120 euro all’anno. Non solo il condizionatore grava sulla bolletta elettrica, ma ha un impatto negativo sull’ambiente. Si stima infatti che questo elettrodomestico produca in media 143 Kg di CO2 ogni anno.
    Per risparmiare in bolletta e sull’ambiente è consigliato acquistare un modello di classe energetica A o superiore e utilizzare la funzione deumidificatore o ECO. Inoltre, è importante effettuare un’accurata pulizia dei filtri per ottimizzare i consumi.
  2. Il phon - Al secondo posto troviamo il phon. Infatti, a meno che non si usi un phon da viaggio, questo apparecchio elettrico può arrivare ad assorbire più di 2.000 Watt e può gravare considerevolmente sulla bolletta se lo si utilizza più di mezz’ora al giorno. A livello ambientale si stima che un phon produca circa 25 kg di CO2 all’anno.
  3. Il frigorifero - Questo elettrodomestico è connesso 24h su 24 alla corrente, per cui circa il 25% del consumo energetico complessivo è da attribuire al frigorifero. In media, un frigorifero con congelatore in classe A, consuma 300 kWh l’anno per un costo di circa 80 euro. È consigliabile quindi acquistare un modello con classe energetica A o superiore per ridurre i costi della bolletta fino al 50%. A livello ambientale, il frigorifero produce circa 102 kg di CO2 l’anno.
  4. La lavatrice - Al quarto posto degli elettrodomestici che consumano più energia troviamo la lavatrice. Considerando una media di 260 cicli all’anno, una lavatrice in classe A consuma mediamente 240 kWh, con un costo di circa 63 euro in bolletta. Il consumo di questo apparecchio elettrico dipende molto anche dalla temperatura dei lavaggi: un lavaggio a 40°C permette di risparmiare circa il 30% di energia rispetto a un lavaggio da 60°C. Per limitare i consumi e ridurre i costi della bolletta è preferibile usare la lavatrice a 30° e scegliere la modalità eco per i lavaggi frequenti. Anche in questo caso è consigliabile acquistare una lavatrice di classe energetica A o superiore per salvaguardare l’ambiente. Infatti, la lavatrice in un anno produce circa 64 kg di CO2 l’anno.
  5. Il Microonde - Un forno a microonde può arrivare ad assorbire circa 2.400 Watt quando viene utilizzato con la funzione grill. A livello ambientale, un microonde produce circa 133 kg di CO2 ogni anno.
  6. La lavastoviglie - Se usato in modo corretto, questo elettrodomestico può fare risparmiare energia rispetto al lavaggio a mano. Anche per questo apparecchio è sempre meglio acquistare i modelli di ultima generazione di classe A che, per 220 cicli annui, mediamente consuma 220 kWh con un costo annuale di circa 60 euro. Inoltre, per ridurre il dispendio energetico è bene evitare l’asciugatura con l’aria calda. In termini di impatto ambientale questo elettrodomestico produce circa 140 kg di CO2 l’anno.
  7. Il forno elettrico - questo elettrodomestico, se non utilizzato in modo ottimale, ha un consumo elettrico molto elevato. Mediamente (considerando 5 min di utilizzo al giorno), questo apparecchio elettrico consuma circa 105 kWh l’anno con una spesa di circa 30 euro. Tuttavia, il dispendio di energia può raddoppiare nel caso si utilizzino alte temperature di cottura: più sono elevate, maggiore è il consumo energetico. Per ridurre i costi della bolletta, è consigliato utilizzare la modalità di cottura ventilata oltre a scegliere un elettrodomestico di elevata classe energetica. A livello ambientale, anche il forno produce circa 66 kg di CO2 l’anno.

Questa è la classifica dei cinque elettrodomestici più energivori. Tuttavia, questa può cambiare in base alle abitudini di ognuno di noi. Di seguito trovi il consumo annuale degli apparecchi elettrici più comuni e il loro costo annuale.

ApparecchioOre di utilizzo h/annoPotenza WConsumo kWh/annoCosto euro/anno
Televisore1280 (4 ore al giorno)15019050
Phon160 (mezz’ora al giorno)180029075
Lavatrice260 cicli/anno Classe A24063
Lavastoviglie220 cicli/annoClasse A22060
Frigorifero8760Classe A30580
CondizionatoreFabbisogno freddo 1300 kWhCOP: 3425120
Microonde160 (mezz’ora al giorno)150024062
Forno elettrico 52200010530
Ferro da stiro160 (mezz’ora al giorno)100016042
Aspirapolvere104180018548
Computer640 (2 ore al giorno)1509525
Illuminazione4800 soggiorno, 3800 cucina, 1900 camera e bagnoFluorescente:1215039
Totale2625694

Tabella 1: Consumo e costo annuo degli elettrodomestici.


Quanto impattano i 7 elettrodomestici energivori sull’ambiente?

Sommando le emissioni di CO2 annue di ogni elettrodomestico si ottiene che una famiglia tipo italiana produce circa 673 kg di CO2 ogni anno. Questo dato è enorme se lo moltiplichiamo per il numero di famiglie che ci sono in Italia. Infatti, si possono raggiungere 17 miliardi di emissioni di CO2 ogni anno - un dato sicuramente spaventoso.

Le fonti di energia pulita e rinnovabile possono essere la soluzione a questo problema. Installando pannelli fotovoltaici Otovo sul tuo tetto, infatti potrai beneficiare della produzione di energia, senza andare ad impattare negativamente l’ambiente. In più, installando un sistema fotovoltaico sul tuo tetto, potrai trarre diversi vantaggi economici quali:

  • I sussidi statali, quali bonus ristrutturazioni e superbonus 110, che permettono di risparmiare sull'investimento
  • L'autoconsumo reso possibile dall'installazione di sistemi fotovoltaici con accumulo e che riduce la domanda di elettricità alla rete
  • Lo scambio sul posto che consente di immettere l'energia in eccesso nella rete per poi prelevarla in un secondo momento
  • La liquidazione delle eccedenze che avviene quando il valore dell'energia immessa in rete è maggiore dell'energia prelevata. In questo caso, il GSE provvederà a pagare l'energia immessa in eccesso.

Elettrodomestici: usarli bene per risparmiare in bolletta

Negli ultimi mesi le forniture di elettricità e gas hanno subito rincari vertiginosi, causati dai nuovi assetti geopolitici in delineazione e dal rialzo delle materie prime. Questi rincari hanno un peso significativo sulle bollette dei cittadini, i quali, per limitare il più possibile le spese, stanno correndo ai ripari limitando i loro consumi quotidiani di energia, anche in ambito domestico.

Dal report del primo trimestre 2022 diffuso da Arera (Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità) si evidenzia un aumento della bolletta dell'elettricità del 55% e del 41,8% per quanto riguarda quella del gas. Recenti dati Ipsos, invece, confermano la volontà delle famiglie di voler risparmiare in bolletta: il 23% del campione intervistato ha dichiarato, infatti, che nei prossimi mesi ridurrà i consumi di elettricità e gas e il 16%cercherà di evitare gli sprechi.

Le etichette di classe energetica degli elettrodomestici

È normativa europea che tutti gli elettrodomestici debbano essere accompagnati da un'etichetta energetica che fornisca informazioni sul loro livello di consumo. Si riconosce - successivamente la nuova etichettatura introdotta nel marzo 2021 - nella classe energetica A la tipologia di elettrodomestici a massima efficienza, e nella classe energetica G quelli con l'efficienza minore.

Seppur gli apparecchi e gli elettrodomestici ad alta efficienza abbiano un prezzo di vendita superiore, l'investimento verrà ammortizzato da una migliore resa energetica e da un conseguente risparmio in bolletta.

Passa al solare!

La lotta alle microfibre inizia dalle nostre lavatrici

La lotta alle microfibre, di cui ogni anno ne vengono riversati quasi due milioni negli oceani, inizia dalle nostre lavatrici. Durante i processi di lavaggio, infatti, tutte le fibre tessili rilasciano micro particelle che spesso finiscono nell'ambiente, e di conseguenza nella catena alimentare.

Ogni anno vengono riversate negli oceani circa due milioni di tonnellate di microfibre, di cui 700mila tonnellate – oltre un terzo – proveniente dalle lavatrici domestiche.

In questo quadro, a fornire una soluzione concreta e rivoluzionaria è Grundig, azienda leader in Europa nel settore degli elettrodomestici. Il noto brand ha lanciato sul mercato una tecnologia di filtraggio e raccolta delle microfibre tessili. Il procedimento si basa su tre programmi che catturano le microfibre sintetiche in uno speciale filtro integrato: quando viene riempito, questo viene restituito a alla casa madre per poi essere inviato a riciclo tramite un’azienda specializzata.

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