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In arrivo nuove disposizioni sull’efficienza energetica degli edifici

Nei prossimi giorni verrà approvato il testo della nuova Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia che l’Unione Europea mira a raggiungere, e sulla base della quale verranno attuati costanti aggiornamenti nel corso dei prossimi anni.

Tra gli obiettivi posti troviamo la necessità di dare una spinta alle ristrutturazioni e di portare a un miglioramento continuo del parco immobiliare nazionale, per raggiungere il fine ultimo di rendere tutti gli edifici a emissioni zero entro il 2050.

Queste disposizioni si uniscono al più grande disegno promosso da progetti quali l’Agenda 2030, l’Accordo di Parigi e il Green Deal Europeo per uno sviluppo sostenibile che porti la transizione verde a espandersi e crescere sempre più.

Scopriamo di più sui propositi che la nuova direttiva intende attuare sull'edilizia e quali azioni sarà necessario compiere affinché il cambiamento possa avvenire.

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I punti e le tappe della nuova direttiva

Il primo traguardo posto dall’Europa sarà portare tutti gli immobili residenziali già esistenti almeno alla classe energetica E entro gennaio 2030 e successivamente alle classe D entro il 2033.

Gli edifici di nuova costruzione invece dovranno essere a emissioni zero entro il 2030, data che scende al 2028 nel caso di edifici nuovi di proprietà di enti pubblici.

Per alcuni immobili, tra cui edifici storici, luoghi di culto e fabbricati utilizzati a scopi di difesa, sarà possibile applicare eccezioni.

Ma come possiamo rendere gli edifici a zero emissioni?

Una possibile soluzione è quella di dotarli di impianti fotovoltaici, in grado di produrre energia solare accelerando così il processo di transizione verde.

Si tratta di una strategia già studiata nel REPowerEU, il piano lanciato a maggio 2022 dalla Commissione Europea per rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili e dal gas russo. Prefiggendosi di dire addio alle fonti fossili provenienti dalla Russia nell’arco massimo di 5 anni, il piano punta ad agevolare e accelerare il passaggio alle energie rinnovabili arrivando al 45% entro il 2030.

Riprendendo la linea, la “Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia” ha concordato che entro il 31 dicembre 2026 dovranno essere installati impianti fotovoltaici su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile superiore a 250 metri quadrati.

Entro il 31 dicembre 2027 tali impianti dovranno essere installati sugli edifici pubblici e non residenziali esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti o profonde con una superficie coperta utile superiore a 400 metri quadrati.

Infine, entro il 31 dicembre 2029 gli impianti fotovoltaici dovranno essere installati su tutti i nuovi edifici residenziali.

Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia
Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia
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Ma per dare una spinta ancora maggiore al cambiamento i membri della Commissione hanno trovato necessario dover intervenire anche su ulteriori settori, in primis quello della mobilità elettrica.

Vediamo insieme come!


L’importanza della mobilità elettrica

Un altro settore che è necessario accelerare dato il grande contributo verso la rivoluzione verde e la transizione ecologica  che il diffondersi di questo tipo di vetture porterebbe.

Le auto elettriche infatti riducono le emissioni locali e una transizione totale all'elettrico sulle nostre strade ridurrebbe significativamente il fabbisogno energetico del settore dei trasporti.

Tra le soluzioni concordate dai membri della Commissione troviamo:

  • Prescrizioni finalizzate a mettere a disposizione più infrastrutture per la mobilità sostenibile
  • Punti di ricarica per automobili e biciclette elettriche all’interno o in prossimità degli edifici
  • Cablaggio per infrastrutture future
  • Parcheggi per biciclette

Conclusione

La direttiva appena descritta, come accennato in precedenza, è ancora oggi in fase di approvazione. Dopo l’ok da parte del Consiglio dell’Unione Europea bisognerà attendere l’approvazione della Commissione energia del Parlamento europeo. Concordati obiettivi e soluzioni, il 13 marzo 2023 si avrà la definitiva attuazione.

Questi piani verranno applicati e successivamente aggiornati ogni cinque anni, seguendo una tabella di marcia che punta a stabilire obiettivi nazionali per il 2030, il 2040 e il 2050.

Come sappiamo si tratta di un altro tassello che è pronto a unirsi al più grande progetto europeo, e mondiale, di transizione verso un’economia decarbonizzata. E questo ci deve ricordare quanto sia importante che qualcosa cambi davvero.

Osservando i dati, attualmente il 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE è riconducibile alla produzione e all'uso di energia, per questo motivo il passaggio sempre più marcato verso l'energia pulita è fondamentale per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e rappresenta, inoltre, un'importante opportunità di crescita verso un’economia nuova, circolare e sempre più green.

La strada verso la rivoluzione è un percorso lungo, ma che ognuno di noi può intraprendere, e Otovo sa che chiunque nel suo piccolo può apportare un grande contributo.

Decidere di installare un impianto fotovoltaico può dare inizio a un domani più sostenibile, permettendo non solo di ridurre i costi in bolletta ma contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e dei livelli di carbon footprint.

Questo è il momento giusto per iniziare la tua rivoluzione solare!

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Domande frequenti

Che cos'è la transizione verde?

Con il termine “transizione verde” si intende un insieme di azioni rivolte alla sostenibilità dell'economia, per favorire il passaggio da un sistema basato sulle fonti energetiche inquinanti a un modello virtuoso incentrato sulle fonti verdi.

Cosa prevede la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia?

La nuova disposizione europea prevede di dare una spinta alle ristrutturazioni e al miglioramento del parco immobiliare nazionale, con l'obiettivo ultimo di rendere tutti gli edifici a emissioni zero entro il 2050.

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