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La performance regione per regione verso la neutralità climatica

Per contrastare la profonda crisi climatica sono stati implementati piani d’azione a livello globale, come la COP27, a livello europeo, come l’Accordo di Parigi e l’Agenda 2030 e il Next Generation EU, e infine anche a livello nazionale, come il fondo del PNRR e numerose attività di finanza sostenibile e green economy.

Questa crisi, però, andrebbe affrontata anche con una visione locale, poiché comprendere gli sforzi necessari a seconda dei territori è un elemento fondamentale sia per una futura espansione delle rinnovabili e sia per accelerare i processi di decarbonizzazione che coinvolgono la transizione energetica e l’implementazione di una mobilità sostenibile.

Nell’articolo di oggi ti parleremo di Italy for Climate, un’iniziativa promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da un gruppo di imprese impegnate nella lotta al cambiamento climatico. In questo progetto vi è un tracciamento - raccolto ormai da mesi - della performance climatica delle regioni italiane, con lo scopo di fornire una fotografia di come i territori italiani stiano affrontando le sfide del clima e come si stiano muovendo in direzione di una neutralità climatica sempre più necessaria.

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Italy for Climate: rinnovabili, emissioni, soluzioni

L’iniziativa Italy for Climate nasce con lo scopo di promuovere l’attuazione di una Roadmap climatica per l’Italia che sia in linea con le direttive europee del Green Deal e con gli obiettivi preposti dall’Accordo di Parigi sul clima.

Riunendo tutti gli attori particolarmente sensibili al tema climatico, e interessati a ricoprire un ruolo attivo nel processo di decarbonizzazione della nostra Penisola, il progetto si impegna a tracciare tutti i dati sensibili delle regioni italiane per dare forza ad un’azione comune e per promuovere una maggiore ambizione climatica.

I risultati sulle performance regionali 2018-2020 sono stati al centro del dibattito che si è tenuto in data 23 novembre 2022 all’Auditorium del MAXXI di Roma, all’Open Summit di Green&Blue.

Continua a leggere per coprire gli indicatori principali su cui si è basato il rapporto.

I tre indicatori

I4C si è basata su tra indicatori per capire come corrono le regioni verso la neutralità climatica. E sono i seguenti:

  • Le emissioni pro capite di CO2 da usi energetici
  • I consumi pro capite di energia
  • La quota dei consumi di energia coperta dalle fonti rinnovabili

Infine, altri indicatori, inerenti alle statistiche, si basano su dati GSE, Enea, Istat e Ispra.

Uno sguardo ai grafici

Osservando i dati del grafico esposto di seguito del 2020 e basandoci sulle emissioni pro capite di CO2 da usi energetici espresse in tonnellate per abitante residente (tCO2/ab), la Campania si guadagna la performance migliore (2,1), seguita da Lazio e Marche. Sotto media (4,9 tCO2/ab), invece, troviamo la Lombardia, mentre quelle peggiori risultano essere Sardegna (9,0), Basilicata (7,4) e Valle d’Aosta (7,2).

Prendendo in considerazione l’indicatore che misura la variazione percentuale media annua delle emissioni pro capite di CO2 nel periodo 2018-2020, invece, possiamo osservare i trend relativi alle emissioni di gas serra. Ne consegue una buona performance da parte del Lazio (-13,6%), della Calabria e del Veneto (entrambe -13%); lasciano a desiderare i risultati di Abruzzo, Molise e Valle d’Aosta, che hanno registrato una bassissima riduzione di emissioni.

Un altro indicatore interessante da sottolineare è quello relativo alla misurazione dei consumi finali lordi di energia pro capite espressi in tonnellate equivalenti di petrolio per abitante residente nel 2020. Le performance migliori le hanno registrate Campania, Sicilia e Calabria, mentre le peggiori si riferiscono a quelle dell’Emilia Romagna, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia.


Siamo lontani dagli obiettivi europei, ma ci sono dei segnali positivi

Facendo la somma dei vari indicatori del report - aggiungendo anche quello relativo ai consumi coperti da fonti rinnovabili - si ottiene una classifica generale del ranking delle regioni. Ciò che emerge, purtroppo, è che nessun territorio italiano è oggi in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica entro il 2030.

Le regioni di Campania, Calabria e Lazio, però, hanno più della metà degli indicatori sopra la media nazionale. Un messaggio positivo, ma non sufficiente. “Tutte queste regioni presentano buoni valori sia per le emissioni che per i consumi di energia, mentre la situazione è più articolata per le fonti rinnovabili con la Campania che fa meglio della media nazionale sia in termini di valori assoluti 2020 che di trend, mentre il Lazio, viceversa, presenta per entrambi valori sotto media”. Si legge a tal riguardo nel rapporto Italy for Climate.

La panoramica finale data dal report mostra un’Italia con divisioni blande e inusuali. Molte regioni centrali sono produttive, altre del Centro-Sud con indicatori positivi e, infine, altre del Nord che hanno oscillazioni di un certo spessore tra bene e male.


Il fotovoltaico può contribuire a raggiungere la neutralità climatica

Seppur la corsa regionale alla carbon neutrality sia disomogenea e ancora indietro rispetto ai ritmi europei, lo scenario italiano lascia uno spiraglio di speranza per il perseguimento della transizione energetica a fonti rinnovabili.

Guardando al singolo cittadino, c’è sicuramente una cosa che ognuno di noi potrebbe fare per aiutare questo passaggio alla sostenibilità. Cosa? Passare al fotovoltaico.

Ebbene sì, la scelta di installare un sistema solare sul tetto della propria abitazione è tra le più lungimiranti al giorno d’oggi per contrastare l’emissione di gas nocivi nell’atmosfera e per produrre energia pulita per alimentare le proprie utenze domestiche.

Attraverso il tuo autoconsumo, inoltre, potrai abbassare notevolmente i tuoi costi in bolletta e al contempo fare del bene al Pianeta, perché l’energia del sole è una fonte rinnovabile pulita e gratuita e che non produce emissioni di CO2 nell’atmosfera.

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Domande frequenti

Cos’è il progetto Italy for Climate?

Italy for Climate, è un’iniziativa promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da un gruppo di imprese impegnate nella lotta al cambiamento climatico. In questo progetto vi è un tracciamento della performance climatica delle regioni italiane, con lo scopo di fornire una fotografia di come i territori italiani stiano affrontando le sfide del clima e come si stiano muovendo in direzione di una neutralità climatica sempre più necessaria.

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