Inizia a risparmiare ora con Otovo. Scopri ora il potenziale del tuo tetto!

Una guida Otovo sulle procedure necessarie all’allaccio fotovoltaico

Dopo aver installato un impianto fotovoltaico sul proprio tetto di casa, l’operazione successiva - e necessaria - da compiere è la richiesta di allacciamento dell’impianto alla rete, in modo che il sistema solare possa entrare definitivamente in produzione.

In questo blog faremo chiarezza su tutte le procedure per effettuare la domanda di connessione alla rete, illustrando le tempistiche e i costi.

Iniziamo!


Il contatore

Il primo requisito fondamentale per la procedura dell’allaccio fotovoltaico è l’installazione di un contatore bidirezionale, ovvero un contatore capace di conteggiare la quantità di energia elettrica prelevata dalla rete nazionale e la quantità che, invece, ne viene immessa, poiché prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico. In mancanza di questa tipologia di contatore, infatti, l’energia immessa in rete sarebbe conteggiata come un costo, e ciò comporterebbe un rialzo in bolletta.

Fortunatamente, la maggior parte delle abitazioni italiane possiede già un contatore elettronico predisposto per il fotovoltaico. Sarà sufficiente che il gestore, procedendo da remoto, cambi l’impostazione e lo renda bidirezionale.

Nel caso si fosse in possesso di un contatore analogico, invece, dovrà essere effettuata la sostituzione con un contatore elettronico. Solo con la sostituzione sarà possibile procedere con l’allaccio alla rete e usufruire dello scambio sul posto col GSE.


Le autorizzazioni necessarie

Gli impianti fotovoltaici residenziali, fino a una potenza massima di 20 kWh, rientrano di default negli interventi di edilizia libera e dunque non necessitano di particolari autorizzazioni, a meno che l’abitazione non si trovi in una zona soggetta a vincoli paesaggistici. Nonostante questa procedura sia abbastanza semplice da risolvere ormai, grazie all’iter semplificato per la richiesta dell’autorizzazione paesaggistica, questa introduce comunque delle tempistiche aggiuntive all’installazione e all’allacciamento dell’impianto.

Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente che i pannelli solari siano complanari alla falda del tetto o rientrino in una specifica gamma di colore. In altri casi, invece, sarà necessario ottenere autorizzazioni dal comune, dalla provincia, dalla regione o dalla soprintendenza, successivamente alle quali sarà finalmente possibile procedere all’installazione dell’impianto fotovoltaico e al conseguente allaccio alla rete.

Puoi calcolarti subito un preventivo personalizzato, ti basterà immettere il tuo indirizzo nella barra di ricerca sottostante:


Costi e tempistiche

I costi e le tempistiche per l’allaccio fotovoltaico possono subire delle variazioni in funzione della tipologia di domanda di connessione, che può seguire un iter semplificato o un iter ordinario.

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Iter semplificato: requisiti, procedure e tempistiche

Per poter usufruire dell’iter semplificato è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Bisogna essere già in possesso di un’utenza elettrica attiva in bassa tensione; ciò significa che l’impianto fotovoltaico dovrà essere allacciato a un contatore già esistente;
  • L’impianto fotovoltaico deve avere una potenza inferiore o uguale alla potenza già disponibile in prelievo per l’utenza esistente. Qualora si disponga di un’utenza elettrica in prelievo di 3 kW (3,3 kW effettivi), l’impianto da realizzare non dovrà superare 3,3 kWp;
  • L’impianto fotovoltaico dovrà avere una potenza nominale massima di 20 kWp;
  • Contestualmente alla richiesta di installazione dovrà essere presentata anche domanda al GSE per lo scambio sul posto;
  • L’impianto dovrà essere installato utilizzando pannelli collocati in aderenza al tetto o addirittura integrati allo stesso, secondo le modalità specifiche predisposte dall’Articolo 7-bis Comma 5 del Decreto Legislativo n. 28 del 2011;
  • Non deve sussistere la presenza di un altro impianto di produzione di energia elettrica che si appoggi allo stesso contatore;
  • L’area su cui sorge l’abitazione non deve essere soggetta a vincolo di nessuna natura.

Nel caso dell’iter semplificato sarà poi la ditta installatrice che si occuperà di interfacciarsi con E-Distribuzione (abbreviativo di Enel-Distribuzione), e che si prenderà carico di tutte le pratiche per ottenere le autorizzazioni necessarie per l’attivazione dello scambio sul posto con il GSE e l’allaccio fotovoltaico.

È importante specificare, però, che gli impianti fotovoltaici realizzati attraverso l’agevolazione statale del Superbonus 110 sono sempre soggetti a iter ordinario (e non straordinario!) poiché viene meno la possibilità di usufruire dello scambio sul posto.

La procedura con iter semplificato è la seguente:

  • Prima dell’installazione dell’impianto fotovoltaico sarà necessario compilare e inoltrare a E-Distribuzione il Modello Unico;
  • Dopodiché il gestore (solitamente Enel) avrà 20 giorni lavorativi di tempo per inviare la comunicazione al Comune, avviare le pratiche di connessione e fare richiesta al GSE;
  • A lavori ultimati e collaudati, sarà necessario inoltrare a E-Distribuzione la seconda parte del Modello Unico per ottenere l’impianto allacciato entro 10 giorni lavorativi, previo il pagamento della pratica.

A questo punto, saranno necessari a E-Distribuzione circa 30 giorni lavorativi - che solitamente si traducono in un tempo di attesa di circa 60 giorni solari, a meno di complicazioni introdotte da autorizzazioni comunali - per completare la procedura d’allaccio.
E per quanto riguarda i costi? L’allacciamento mediante iter semplificato presenta generalmente un costo di 100-300€ + IVA.

Passa al solare con Otovo!

Iter ordinario: procedure, costi e tempistiche

Per tutti i casi in cui non è possibile procedere con la procedura semplificata, la domanda di allaccio fotovoltaico alla rete elettrica nazionale dovrà essere effettuata con il classico iter ordinario.

Previo ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie all’installazione dell’impianto fotovoltaico, dovrà essere presentata al gestore di rete (solitamente Enel, come già specificato precedentemente) la domanda di connessione con il modello standard, messo a disposizione del gestore stesso.

I documenti da presentare sono i seguenti:

  • La planimetria catastale dell’immobile;
  • La copia della ricevuta di pagamento della richiesta di connessione;
  • La carta tecnica regionale dell’area sede dell’impianto (solo se si richiede un nuovo punto di connessione rete);
  • Lo schema elettrico in cui è indicato il numero e la potenza dei generatori, la posizione dei dispositivi di comando, la protezione e sezionamento con riferimento al DG (Dispositivo Generale dell’utenza) e del DDI (Dispositivo di Interfaccia);
  • I dati dell’utenza esistente (solo se l’impianto fotovoltaico dovrà essere connesso ad una rete elettrica preesistente).

Per quanto riguarda le tempistiche di allaccio, invece, esse variano a seconda della potenza dell’impianto:

  • 20 giorni lavorativi per impianti fotovoltaici fino a 100 Kw;
  • 45 giorni lavorativi per impianti fotovoltaici da 100 kW a 1000 Kw;
  • 60 giorni lavorativi per impianti fotovoltaici oltre i 1000 Kw.

La validità del preventivo ha durata di 45 giorni, durante i quali si dovrà procedere all’accettazione dell’offerta e al versamento della somma mediante bonifico parlante.

I tempi di allaccio definiti dal TICA (Testo Integrato delle Connessioni Attive) iniziano dalla data di fine lavori, e sono i seguenti:

  • 30 giorni lavorativi per lavori semplici;
  • 90 giorni lavorativi per lavori definiti complessi.

I 90 giorni possono diventare 105 per ogni chilometro di linea da realizzare in media tensione eccedente il primo chilometro.

L’Enel, entro tali tempistiche, non è obbligata a effettuare l’allaccio, ma a emettere una comunicazione in  cui sono riportate due proposte di date di allacciamento a discrezione del cliente.

E per quanto riguarda il costo? L’iter ordinario presenta due costi distinti.

Il costo della richiesta di preventivo, che varia a seconda della potenza di immissione, e segue la tariffa seguente:

  • 30€ + IVA per una potenza di immissione fino a 6 kW;
  • 50€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 6 kW e 10 kW;
  • 100€+ IVA per una potenza di immissione compresa tra 10 kW e 50 kW;
  • 200€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 50 kW e 100 kW;
  • 500€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 100 kW e 500 kW;
  • 1500€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 500 kW e 1000 kW;
  • 2500€ + IVA per una potenza di immissione maggiore di 1000 kW.

Generalmente, un impianto fotovoltaico residenziale difficilmente supera la soglia dei 6 kW, per cui il costo del preventivo ammonterà nella maggior parte dei casi 36,60€ (30€+ 22% di IVA).

Il secondo costo è quello complessivo degli oneri di connessione, che per gli impianti fotovoltaico residenziali varia da 122€ a circa 300€. Nel dettaglio, il costo di allaccio alla rete elettrica dipende dalla potenza dell’impianto:

  • 100€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 50 kW;
  • 200€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 100 kW;
  • 500€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 500 kW;
  • 1500€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 1000 kW;
  • 2500€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza oltre i 1000 kW.

A questi potrebbero aggiungersi ulteriori oneri in funzione della distanza di connessione tra il contatore e la cabina di trasformazione.

Le regole tecniche per le connessioni di E-Distribuzione possono essere una fonte autorevole e utile per estrapolare ulteriori informazioni, in particolar modo, la sezione riportante le modalità e le condizioni contrattuali per l’erogazione del servizio di connessione alla rete per impianti di produzione.

Richiedi una consulenza


Domande frequenti

Come funziona l'iter semplificato per la richiesta di allaccio alla rete?

Prima  dell'installazione dell'impianto, deve essere compilata e inoltrata a Enel Distribuzione la prima parte di Modello Unico. Dopo di che, il gestore di rete, ha 20 giorni lavorativi per inviare la comunicazione al comune, avviare le pratiche per la connessione e, infine, fare richiesta al Gse.

Quali sono le tempistiche di allaccio fotovoltaico?

Le tempistiche dell'attivazione del contatore fotovoltaico bidirezionale di un nuovo impianto possono variare, da un minimo di circa 15-20 giorni fino a due mesi dalla domanda, se non ci sono ritardi dovuti a mancanze nei documenti della richiesta.

You’ve successfully subscribed to Otovo Italia | Blog Fotovoltaico in Italia
Welcome back! You’ve successfully signed in.
Great! You’ve successfully signed up.
Your link has expired
Success! Check your email for magic link to sign-in.