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Una guida Otovo sulle procedure necessarie all’allaccio fotovoltaico

Dopo aver installato un impianto fotovoltaico sul proprio tetto di casa, l’operazione successiva - e necessaria - da compiere è la richiesta di allaccio dell’impianto alla rete elettrica nazionale, in modo che il sistema solare possa entrare a tutti gli effetti in produzione.

In questo blog faremo chiarezza sulle attività che precedono la corretta attivazione di un impianto fotovoltaico, illustrando le tempistiche e i costi.

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Il contatore

Il primo requisito fondamentale per la procedura dell’allaccio fotovoltaico è l’installazione di un contatore bidirezionale, ovvero un contatore capace di conteggiare la quantità di energia elettrica prelevata dalla rete nazionale e la quantità che, invece, ne viene immessa, poiché prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico. In mancanza di questa tipologia di contatore, infatti, l’energia immessa in rete sarebbe conteggiata come un costo, e ciò comporterebbe un rialzo in bolletta.

Fortunatamente, la maggior parte delle abitazioni italiane possiede già un contatore elettronico predisposto per il fotovoltaico. Sarà sufficiente che il gestore, procedendo da remoto, cambi l’impostazione e lo renda bidirezionale.

Nel caso si fosse in possesso di un contatore analogico, invece, dovrà essere effettuata la sostituzione con un contatore elettronico. Solo con la sostituzione sarà possibile procedere con l’allaccio alla rete e usufruire dello scambio sul posto col GSE.


Le autorizzazioni necessarie

Gli impianti fotovoltaici residenziali, fino a una potenza massima di 20 kWh, rientrano di default negli interventi di edilizia libera e dunque non necessitano di particolari autorizzazioni, a meno che l’abitazione non si trovi in una zona soggetta a vincoli paesaggistici. Nonostante questa procedura sia abbastanza semplice da risolvere ormai, grazie all’iter semplificato per la richiesta dell’autorizzazione paesaggistica, questa introduce comunque delle tempistiche aggiuntive all’installazione e all'allaccio dell’impianto.

Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente che i pannelli solari siano complanari, integrati oppure rispettino una specifica gamma cromatica. In altri casi, invece, sarà necessario ottenere autorizzazioni dal comune, dalla provincia, dalla regione o dalla soprintendenza, successivamente alle quali sarà finalmente possibile procedere all’installazione dell’impianto fotovoltaico e al conseguente allaccio alla rete.


Costi e tempistiche

I costi e le tempistiche per l’allaccio fotovoltaico variano in funzione della tipologia di domanda di connessione, che può seguire un iter semplificato o un iter ordinario.

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Iter semplificato: requisiti, procedure e tempistiche

Per poter usufruire dell’iter semplificato è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Bisogna essere già in possesso di un’utenza elettrica attiva in bassa tensione; ciò significa che l’impianto fotovoltaico dovrà essere allacciato a un contatore già esistente;
  • L’impianto fotovoltaico deve avere una potenza inferiore o uguale alla potenza già disponibile in prelievo per l’utenza esistente. Qualora si disponga di un’utenza elettrica in prelievo di 3 kW (3,3 kW effettivi), l’impianto da realizzare non dovrà superare 3,3 kWp;
  • L’impianto fotovoltaico dovrà avere una potenza nominale massima di 20 kWp;
  • Contestualmente alla richiesta di installazione dovrà essere presentata anche domanda al GSE per lo scambio sul posto;
  • Non deve sussistere la presenza di un altro impianto di produzione di energia elettrica che si appoggi allo stesso contatore;
  • L’area su cui sorge l’abitazione non deve essere soggetta a vincolo di nessuna natura.

È importante specificare, però, che per gli impianti fotovoltaici realizzati attraverso l’agevolazione statale del Superbonus 110 viene meno la possibilità di usufruire dello scambio sul posto.

La procedura con iter semplificato è la seguente:

  • Prima/dopo l'installazione dell'impianto viene presentata una domanda di connessione al distributore di rete (Areti o e-distribuzione);
  • Il distributore ha 20 giorni lavorativi (30 effettivi) di tempo per inviare la comunicazione al Comune e fare richiesta al GSE affinché sblocchi il portale per permettere di fare RdE (regolamento di esercizio = inserimento manuale di tutti i dati relativi all'impianto); finché ciò non avviene l'installatore non può eseguire l'RdE;
  • L'installatore fa l'RdE e il distributore ha 20 giorni lavorativi (vedi sopra) per validarlo, dando il nullaosta per l'allaccio dell'impianto;
  • Validato l'RdE, il distributore ha 14 giorni per fornire una data per l'allaccio (nei 10 giorni successivi);

Tutto questo salvo eventuali blocchi del comune o richieste di integrazioni documentali da parte del distributore (queste possono avvenire nei 5 giorni successivi a ciascuno step).

E per quanto riguarda i costi? L’allacciamento mediante iter semplificato presenta generalmente un costo di 100€ + IVA (=122€). Nel caso ci fosse un'eventuale paesaggistica il costo ammonterebbe a 500-2000€ e si va in iter ordinario.

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Iter ordinario: procedure, costi e tempistiche

Per tutti i casi in cui non è possibile procedere con la procedura semplificata, la domanda di allaccio fotovoltaico alla rete elettrica nazionale dovrà essere effettuata con il classico iter ordinario.

Previo ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie all’installazione dell’impianto fotovoltaico, dovrà essere presentata al distributore la domanda di connessione con il modello standard, messo a disposizione del gestore stesso.

I documenti da presentare sono i seguenti:

  • La planimetria catastale dell’immobile;
  • La copia della richiesta di preventivo di connessione (per un importo di 36,60€);
  • La carta tecnica regionale dell’area sede dell’impianto (solo se si richiede un nuovo punto di connessione rete);
  • I dati dell’utenza esistente (solo se l’impianto fotovoltaico dovrà essere connesso ad una rete elettrica preesistente).

Per quanto riguarda le tempistiche di allaccio, in realtà sono uguali a quelle in iter semplificato, ma sono precedute da due step:

  • L'installatore presenta domanda di connessione alla rete con la prova del versamento dei 36,60€;
  • Entro 20 giorni lavorativi il distributore gli invia il preventivo di connessione (122-300€) da saldare tramite bonifico.

Nel caso dell’iter ordinario sarà poi la ditta installatrice che si occuperà di interfacciarsi con E-Distribuzione (abbreviativo di Enel-Distribuzione), e che si prenderà carico di tutte le pratiche per ottenere le autorizzazioni necessarie per l’attivazione dello scambio sul posto con il GSE e l’allaccio fotovoltaico.

E per quanto riguarda il costo? L’iter ordinario presenta due costi distinti.

Il costo della richiesta di preventivo, che varia a seconda della potenza di immissione, e segue la tariffa seguente:

  • 30€ + IVA per una potenza di immissione fino a 6 kW;
  • 50€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 6 kW e 10 kW;
  • 100€+ IVA per una potenza di immissione compresa tra 10 kW e 50 kW;
  • 200€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 50 kW e 100 kW;
  • 500€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 100 kW e 500 kW;
  • 1500€ + IVA per una potenza di immissione compresa tra 500 kW e 1000 kW;
  • 2500€ + IVA per una potenza di immissione maggiore di 1000 kW.

Generalmente, un impianto fotovoltaico residenziale difficilmente supera la soglia dei 6 kW, per cui il costo del preventivo ammonterà nella maggior parte dei casi 36,60€ (30€+ 22% di IVA).

Il secondo costo è quello complessivo degli oneri di connessione, che per gli impianti fotovoltaico residenziali varia da 122€ a circa 300€.

NB: In caso di iter semplificato il costo di allaccio viene addebitato sul conto corrente su cui poi verrà accreditato il rimborso per lo scambio sul posto. In caso di iter ordinario, invece, il costo di allaccio deve essere pagato tramite bonifico.

Nel dettaglio, il costo di allaccio alla rete elettrica dipende dalla potenza dell’impianto:

  • 100€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 50 kW;
  • 200€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 100 kW;
  • 500€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 500 kW;
  • 1500€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza fino a 1000 kW;
  • 2500€ + IVA per impianti fotovoltaici con potenza oltre i 1000 kW.

A questi potrebbero aggiungersi ulteriori oneri in funzione della distanza di connessione tra il contatore e la cabina di trasformazione.

Le regole tecniche per le connessioni di E-Distribuzione possono essere una fonte autorevole e utile per estrapolare ulteriori informazioni, in particolar modo, la sezione riportante le modalità e le condizioni contrattuali per l’erogazione del servizio di connessione alla rete per impianti di produzione.

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Domande frequenti

Come funziona l'iter semplificato per la richiesta di allaccio alla rete?

Prima  dell'installazione dell'impianto, deve essere compilata e inoltrata a Enel Distribuzione la prima parte di Modello Unico. Dopo di che, il gestore di rete, ha 20 giorni lavorativi per inviare la comunicazione al comune, avviare le pratiche per la connessione e, infine, fare richiesta al Gse.

Quali sono le tempistiche di allaccio fotovoltaico?

Le tempistiche dell'attivazione del contatore fotovoltaico bidirezionale di un nuovo impianto possono variare, da un minimo di circa 15-20 giorni fino a due mesi dalla domanda, se non ci sono ritardi dovuti a mancanze nei documenti della richiesta.

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