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Un articolo sui bonus 2023 per il fotovoltaico residenziale

Con la sospensione della cessione del credito e del Superbonus 110, si sono create molte domande su come acquistare un impianto fotovoltaico residenziale potendo comunque usufruire degli incentivi. La buona notizia è che se vuoi passare al solare ci sono tuttora dei bonus del Governo che ti permetteranno di risparmiare.

Negli anni passati, gli incentivi fiscali e le detrazioni per il fotovoltaico domestico hanno fatto crescere il settore energetico nel nostro Paese, rendendo l'investimento sempre più conveniente per gli Italiani e riducendo i tempi di ritorno sull’investimento. Questo ha permesso a molti di alleviare l’impatto della crisi energetica iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. Tuttavia, negli ultimi mesi, gli incentivi per i pannelli fotovoltaici sono stati rivisti. Ricordiamo, infatti, la sospensione del Superbonus 110 per molte abitazioni e quella della cessione del credito.

In questo articolo vediamo insieme quali sono gli incentivi di cui potrai usufruire qualora volessi passare al solare residenziale.

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Incentivi per fotovoltaico 2023

Anche se non esiste un bonus specifico per il fotovoltaico nel 2023, ci sono ancora misure in vigore che possono essere utilizzate per facilitare l'installazione di pannelli solari a livello domestico o condominiale. Ricordiamo ad esempio i crediti fiscali, i progetti sociali e le nuove forme di autoconsumo che agevolano la produzione di energia pulita, soprattutto quella solare.

Vediamoli assieme di seguito.

I bonus 2023

Tra gli incentivi più comuni ricordiamo il bonus casa e il Superbonus 110. Il Bonus 50% (o bonus casa) è uno degli incentivi più conosciuti per passare al fotovoltaico domestico e consiste in una misura fiscale che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2024 e che permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per gli interventi edilizi e tecnologici sull’immobile, incluso l’installazione di pannelli solari e di batterie per fotovoltaico. In questo caso il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare.

Il Superbonus è un incentivo che è stato depotenziato a partire dal 1 gennaio 2023. Infatti, l’anno scorso, molti hanno usufruito del Superbonus 110 per fare interventi di natura edilizia, dove il fotovoltaico apparteneva ai lavori trainanti. Quest’anno, invece, la detrazione 110% rimane solo sugli interventi nelle villette e solo per le spese effettuate entro il 30 settembre 2023. L’aliquota si ridurrà poi al 90% fino a fine anno. Per i condomini o proprietari di prima casa, invece, sarà applicato il bonus direttamente al 90% per le spese per il fotovoltaico domestico. E’ importante specificare però che i proprietari di prima casa potranno accedere al bonus se il loro reddito annuo non supera i 15.000€. Non usufruiranno di questo bonus le seconde case, gli affittuari e comodatari. Il Superbonus verrà depotenziato al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

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Il reddito energetico

Oltre ai bonus descritti poc’anzi, se vuoi installare un impianto fotovoltaico residenziale potrai usufruire anche del reddito energetico, un incentivo messo a disposizione da diverse regioni e che permette di ottenere un impianto fotovoltaico gratis per tutti coloro che hanno problemi economici. Sarà poi l’amministrazione regionale a coprire i costi di acquisto, installazione, connessione alla rete, manutenzione e assicurazione. In questo modo anche le famiglie con problemi economici avranno diritto all’autoconsumo gratuito dell’energia elettrica prodotta per una democratizzazione dell’energia alla portata di tutti. Nel mentre, l’amministrazione regionale tratterrò i crediti maturati nei confronti del GSE per la quota di elettricità non autoconsumata e immessa in rete. In questo modo sarà possibile sostenere il progetto nel tempo.

In Italia, il reddito energetico è disponibile in tre regioni:

  • In Sardegna dove nei prossimi mesi verrà pubblicato un bando per partecipare al progetto. Potranno utilizzare il reddito energetico le famiglie in condizioni di disagio socio-economico valutate in base all’ISEE; i nuclei familiari composti da cinque o più componenti; le coppie giovani; i nuclei familiari con più di due figli minori; i nuclei familiari con anziani che hanno più di 65 anni; i nuclei familiari con una componente con invalidità.
  • Nel Lazio dove nel 2023 è stata autorizzata una spesa di 2 milioni di euro per questo progetto e che crescerà fino a 5 milioni nel 2024. Potranno accedere al reddito energetico tutti i nuclei familiari con reddito ISEE non superiore a 35 mila euro.
  • In Puglia dove si aprirà un nuovo bando a maggio 2023 e si prevede una quota di circa 6,8 milioni di euro e un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 6000 euro per ciascun intervento di acquisto e di installazione di pannelli termici. A questo bando potranno partecipare famiglie con ISEE al di sotto dei 20.000 euro.

Gli incentivi per fotovoltaico nel 2023: il Friuli Venezia Giulia e la Basilicata

Due regioni italiane, il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata, propongono degli incentivi regionali per passare al fotovoltaico domestico.

Il Friuli mette a disposizione una misura che copre l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici con e senza accumulo per tutte le unità immobiliari con categoria catastale da A1 ad A9 e A11. Si può accedere agli incentivi mediante un bando con diversi limiti di spesa:

  • per gli impianti fotovoltaici al di sotto degli 800 W è previsto un limite di spesa di 1720€.
  • per gli impianti superiori agli 800 W è ammesso un costo massimo di 3000€ per kW fino ad un limite di 18.000€

La regione Basilicata invece offre incentivi per l’installazione di impianti a servizio di unità abitative non allacciate alla rete metano. La misura prevede un contributo a fondo perduto di massimo 5000€ estendibile a 7500€ qualora si facessero altri interventi volti a produrre energia pulita. L’incentivo può coprire fino al 100% della spesa ammissibile.

Le comunità energetiche: il fotovoltaico condiviso

Un’altra possibilità per accedere a degli incentivi per il fotovoltaico residenziale è quella di partecipare a una comunità energetica. In questo caso il contributo riguarda la produzione di energia e non l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Tuttavia, l’incentivo rimane allettante. Infatti, il decreto CER prevede un incentivo di 100€/MWh per un periodo di 20 anni per l’autoconsumo in condominio se la quota di energia condivisa è pari o maggiore al 70% dell’energia prodotta. Inoltre, questo incentivo è cumulabile con il Superbonus al 90% per i condomini.

Nel caso in cui si volesse andare oltre il singolo edificio condominiale e creare una vera e propria comunità energetica si potrebbe accedere ai seguenti incentivi:

  • Per tutti gli impianti sotto i 200 kW, il decreto prevede una tariffa fissa di 80€/MWh e una variabile con tetto massimo di 120€/MWh.
  • Per tutti gli impianti tra i 200 e i 600 kW, si prevede una tariffa fissa di 70€/MWh e una tariffa variabile con massimale a 110€/MWh
  • Per gli impianti fotovoltaici superiori ai 600 kW si prevede una tariffa fissa di 60€ per MWh e una variabile con tetto a 100€/MWh.

Ti ricordiamo che qualora volessi passare al fotovoltaico e far parte di una comunità energetica, noi di Otovo ti possiamo aiutare! Infatti, collaboriamo con una startup fiorentina, Enco, che si occupa proprio di CER!

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