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Una breve guida Otovo sul bonifico parlante

In seguito all’approvazione dei numerosi incentivi statali proposti negli ultimi anni, il bonifico parlante è diventato uno dei metodi di pagamento più richiesti.

Questo documento, infatti, è fondamentale per richiedere le detrazioni fiscali e poter godere dei sussidi che il governo italiano mette a disposizione dei cittadini, come il bonus ristrutturazioni (anche detto bonus 50%), il bonus Sisma e il Superbonus 110%.

Per ottenere le detrazioni fiscali energetiche, di ristrutturazione e per gli interventi sulla propria abitazione, è necessario compilare correttamente il bonifico parlante. Qualora ci fossero degli errori nei procedimenti, si rischierebbe di bloccare il processo di richiesta dell’incentivo e ciò comporterebbe l’esclusione dalle detrazioni fiscali. Proprio per questo motivo, noi di Otovo, abbiamo deciso di proporvi una breve guida su come compilare il bonifico parlante, come procedere e quali sono i requisiti da presentare e rispettare.


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Cosa significa bonifico parlante?

Il bonifico parlante è un metodo di pagamento che permette ai cittadini di accedere alle detrazioni fiscali e agli incentivi offerti dallo Stato italiano. Nello specifico, il bonifico parlante può essere descritto come un documento che attesta i pagamenti per i lavori di riqualificazione energetica o per le opere di ristrutturazione. Possono rientrare nel bonifico parlante anche l’acquisto di materiali, elettrodomestici di classe energetica elevata, mobili ecc.

Per accedere alle detrazioni fiscali e agli incentivi in ambito energetico, questo tipo di bonifico è l’unica modalità di pagamento accettata. Il bonifico parlante può essere fatto sia online che compilato presso la filiale bancaria di fiducia o semplicemente recandosi all'ufficio postale.

Grazie al bonifico parlante gli enti pubblici, come l’Agenzia delle Entrate, possono facilmente accedere alle informazioni del contribuente e della prestazione svolta o richiesta.

Richiesta bonifico parlante tramite online banking.

Bonus ristrutturazioni, Superbonus 110 e bonifico parlante

Negli ultimi anni è stata data sempre più importanza alla riduzione del surriscaldamento globale, alla diminuzione della carbon footprint e al salvaguardare l’ambiente e le generazioni future. Questo ha visto come risultato l'investimento da parte dei governi di tutto il mondo a investire nelle politiche di sostenibilità.

Recentemente anche il nostro Paese ha iniziato a investire in politiche in grado di aiutare i cittadini a vivere una vita più sostenibile, dando molta importanza alla riqualificazione energetica e alle opere di ristrutturazione. Per far ciò, lo Stato ha introdotto diverse tipologie di detrazioni fiscali, capaci di rendere ancora più conveniente per i cittadini italiani investire nelle opere di risparmio energetico.

Tra gli incentivi che il Governo propone ci sono il Bonus ristrutturazioni e il Superbonus 110 che potranno essere richiesti rispettivamente fino al 30 settembre 2022 e 31 dicembre 2023. Per rimanere aggiornato su questa tematica ti consigliamo di leggere il nostro articolo su Superbonus 110 e cessione del credito nel 2022.

Quest’ultima detrazione è una delle più gettonate visto che permette il 110% di bonus fiscale per coloro che svolgono lavori di efficientamento energetico sugli immobili.

Per ottenere entrambe queste detrazioni è importante saper compilare il bonifico parlante che consente di investire in interventi su abitazioni con lo scopo di riqualificare a livello energetico l’intero immobile. Tra i lavori che rientrano in queste detrazioni ricordiamo: il cappotto termico, l’installazione di pannelli fotovoltaici e la sostituzione dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento.

Le detrazioni fiscali come il bonus ristrutturazioni e il superbonus 110 possono essere richiesti sia da persone fisiche proprietarie dell’immobile ma anche condomini, familiari conviventi, inquilini, locatari, enti pubblici e privati con attività commerciali e società di capitali e di persone. Ricordiamo che per accedere ai bonus dedicati all’ambiente è indispensabile il bonifico parlante.

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Detrazioni fiscali che richiedono il pagamento con bonifico parlante

Come accennato poc’anzi, i bonus che richiedono il bonifico parlante come metodo di pagamento sono molti. Oltre al bonus 50 e ecobonus 110, nel 2022 sono state confermate le detrazioni dedicate a mobili, arredamenti ed elettrodomestici, come anche il Sisma Bonus.

Al fine di ottenere questi incentivi è fondamentale utilizzare i metodi di pagamento corretto, così da rendere tracciabili i movimenti economici volti alla riqualificazione energetica sugli immobili. Anche in questo caso ci riferiamo al bonifico parlante.


Come fare bonifico per una detrazione fiscale?

Compilare il bonifico parlante per accedere ai vari incentivi statali non è semplice poiché ci sono diversi elementi da considerare affinché la procedura vada a buon fine e si possa godere delle detrazioni fiscali.

Come accennato in precedenza, il bonifico parlante può essere fatto sia sull’online banking, sia in una filiale della propria banca, sia a uno sportello postale.

Nel caso in cui ci si rechi fisicamente a uno sportello, è necessario richiedere esplicitamente il modello per il bonifico parlante, composto da voci specifiche e differenti da ogni altro tipo di pagamento.

Ricordati che nel momento in cui stai per compilare il bonifico parlante è importante che tu dia a conoscenza di tutte le informazioni necessarie tra cui:

  • I dati dell’ordinante del bonifico quali nome, cognome e codice fiscale della persona che svolge il pagamento e che sostiene le spese di ristrutturazione o riqualificazione energetica. Nel caso ci fossero più ordinanti è necessario inserire tutti i dati relativi alle singole persone. Nel caso invece la richiesta di detrazione provenga da un condominio, saranno necessari i dati dell’amministratore, il codice fiscale relativo all’edificio o quello dell’inquilino che pagherà l’intervento.
  • I dati del beneficiario del bonifico parlante cioè di colui che beneficia della transazione monetaria. In altre parole i dati del soggetto che ha svolto i lavori di riqualificazione energetica. In questo caso i dati che non possono mancare sono la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa o del professionista.
  • La causale - questo campo varia da spesa a spesa. Nella causale è bene specificare il numero di fattura corrispondente e la normativa di riferimento. Facciamo un esempio. Nel caso in cui volessi accedere a una detrazione fiscale relativa all’efficientamento energetico, è bene che tu ponga nel campo causale il numero di fattura e  la normative di riferimento che in questo caso è l’articolo 16-bis del DPR del 22 Dicembre 1986. Ricordiamo che grazie a queste informazioni si faciliterà l’erogazione dei contributi fiscali. Inoltre, non dimenticare di conservare la fattura insieme alla ricevuta di pagamento per far fronte ad eventuali controlli e verifiche dei requisiti per accedere agli incentivi statali.
compilazione bonifico
compilazione bonifico

Bonifico parlante: gli errori più comuni

La corretta compilazione del bonifico parlante è indispensabile per accedere ai bonus statali. Per cui abbiamo deciso di stilare una lista di errori più comuni, così da poterli evitare.

  • L’indicazione di una norma sbagliata riferita all’intervento effettuato - questo errore non compromette totalmente l’accesso alle detrazioni fiscali. Tuttavia questo errore è ammissibile solo se non rende totalmente incomprensibile la causale.
  • L'omissione o incompletezza di dati - questo errore può creare difficoltà alla banca nella corretta registrazione della ritenuta d’acconto generalmente operata sulla spesa del bonifico stesso. Anche in questo caso, l’incompletezza dei dati non compromette la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali.
  • L’intestazione sbagliata della fattura- in questo caso è bene ricordare che le fatture devono essere intestate solamente alla persona che ha sostenuto la spesa, cioè quella che farà il bonifico e che richiede la detrazione fiscale.

Se in passato gli errori relativi alla compilazione del bonifico parlante potevano mettere a rischio l’accesso alle detrazioni fiscali, oggi si può comunque rimediare facendo riferimento alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Sul tema degli errori relativi al bonifico parlante, questo ente pubblico ha dichiarato che in caso di errore nella compilazione di questo metodo di pagamento è sufficiente chiedere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

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Esempi utili

In questa sezione presentiamo degli esempi di causale da inserire nell'apposito spazio all'interno del bonifico parlante.

Causale bonus ristrutturazione, casa o Sismabonus

Lavori art. 16-bis dpr 917-86. Fatt. 32 del 12/21/2020 a fav. Simone Bianco 033228046000. Fruitore: Lorenzo Cotto LRZCTT86E26B775Y;

Causale bonus facciate

Lavori art. 1, c. 219-224, legge n. 160/ 2019. Fatt. 32 del 12/21/2020 a fav. Simone Bianco 033228046000. Fruitore: Lorenzo Cotto LRZCTT86E26B775Y;

Causale Ecobonus o lavori di efficientamento energetico

Lavori art. 1 c. 344-347. legge 296 / 2006; Fatt. 32 del 12/21/2020 a fav. Simone Bianchi 033228046000. Fruitore: Lorenzo Cotto LRZCTT86E26B775Y;

Causale bonus mobili

Lavori art. 16, c. 2, DL 63/2013; Fatt. 32 del 12/21/2020 a fav. Simone Bianchi 033228046000. Fruitore: Lorenzo Cotto LRZCTT86E26B775Y;

Causale bonus verde

Legge Bilancio 2018, art.1, c. 12/15; Fatt. 32 del 12/21/2020 a fav. Simone Bianchi 033228046000. Fruitore: Lorenzo Cotto LRZCTT86E26B775Y;


Quali sono le spese effettuate senza bonifico parlante?

Ci sono alcune spese che non richiedono il bonifico parlante. Queste sono:

  • i bolli e diritti di segreteria per il rilascio dei titoli autorizzativi
  • oneri di urbanizzazione
  • tassa per l'occupazione di suolo pubblico (risoluzione n.229/E l'Agenzia delle Entrate).

Domande frequenti

Cos’è il bonifico parlante?

Il bonifico parlante è una modalità di pagamento eseguibile sia online che in modalità cartacea che è indispensabile per accedere alle detrazioni fiscali offerte dal Governo italiano per le opere di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico.

Quali sono le informazioni indispensabili per effettuare un bonifico parlante?

Tre sono le informazioni indispensabili per effettuare un bonifico parlante: i dati dell’ordinante del bonifico, i dati del beneficiario del bonifico e la causale.

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