Conto Termico 3.0: novità e incentivi per fotovoltaico e pompe di calore
Per installare impianti fotovoltaici e pompe di calore, gli incentivi statali svolgono un ruolo fondamentale in quanto rendono l’accesso a queste soluzioni più agevole. Tra le agevolazioni disponibili in Italia, il Conto Termico si posiziona sicuramente come una delle più importanti in assoluto perché permette di ottenere dei contributi economici al fine dell’efficientamento energetico. Oggi è in vigore il Conto Termico 2.0 ma nel corso di quest’anno è prevista l'introduzione del Conto Termico 3.0 che offre nuove opportunità. Vediamo nelle prossime righe tutte le possibili novità di questo intervento.
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Cos’è il Conto Termico?
Il Conto Termico è un incentivo promosso dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per sostenere interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Prevede un contributo a fondo perduto destinato a privati, imprese ed enti pubblici che scelgono di installare tecnologie ad alta efficienza, come pannelli solari termici, pompe di calore e sistemi di accumulo di energia.
Gli interventi ammessi si dividono in due categorie. Gli interventi di tipo 1, riservati esclusivamente alle pubbliche amministrazioni, riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica di edifici già esistenti. Gli interventi di tipo 2, invece, sono aperti anche a privati e imprese, e comprendono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili tramite tecnologie ad alta efficienza, come pannelli solari termici, pompe di calore e sistemi di accumulo.
È bene ricordare che il Conto Termico non è soggetto a una scadenza specifica: può essere attivato in qualsiasi momento, rendendolo una misura stabile e accessibile per chi vuole migliorare le prestazioni energetiche del proprio edificio.
Il programma è stato aggiornato nel 2016 come Conto Termico 2.0 (prima era Conto Termico 1.0) e ha ampliato le categorie di intervento, rendendo anche più semplice l’accesso ai fondi. Per il 2025 è prevista l’introduzione del Conto Termico 3.0 (non ancora pubblicato), con possibili aggiornamenti volti a facilitare ulteriormente l’accesso ai fondi.
A cosa serve il Conto Termico 3.0 e quanto si può risparmiare?
Il Conto Termico, quindi, permette di ricevere un contributo a fondo perduto che copre fino al 65% delle spese sostenute, rendendo più accessibili gli interventi di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. Tra gli interventi finanziabili nel Conto Termico, troviamo:
- Installazione di impianti fotovoltaici, dotati di batterie di accumulo
- Sostituzione di caldaie a gasolio con pompe di calore
- Installazione di pompe di calore
- Implementazione di sistemi di gestione intelligente dell’energia
Il valore dell’incentivo varia in base alla tipologia di intervento, alla potenza dell’impianto installato e alla zona climatica in cui si trova l’edificio. Considerando un impianto fotovoltaico da 6kW con accumulo, il calcolo dell’incentivo Conto Termico può superare anche i 3000€.
In aggiunta al contributo a fondo perduto, il Conto Termico si traduce anche in un ritorno economico più rapido che si caratterizza da una riduzione dei consumi energetici e ad una maggiore efficienza dell’impianto.
Potenziali novità del Conto Termico 3.0 2025
Dopo una fase di consultazione pubblica avviata nel 2024, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha aperto il confronto con le Regioni per approvare il nuovo decreto, Conto Termico 3.0. Al momento è disponibile solo lo schema di decreto, ma le anticipazioni delineano importanti modifiche rispetto alla versione attuale.
Infatti, il Conto Termico 3.0 punta a semplificare l'accesso agli incentivi, permettendo a più beneficiari di accedervi, aumentando la tipologia di interventi ammessi e le spese rimborsabili. Per alcune categorie di intervento, ad esempio quelli realizzati da pubbliche amministrazioni, il contributo potrebbe arrivare a coprire più del 65% delle spese, con un innalzamento fino al 100% per edifici scolastici, pubblici e sanitari situati in piccoli comuni sotto i 15.000 abitanti.
Tra le principali novità introdotte nello schema di decreto ci sono:
- Estensione degli incentivi alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e alle configurazioni di autoconsumo collettivo;
- Equiparazione degli enti del Terzo Settore alle pubbliche amministrazioni, per favorire l'inclusione delle organizzazioni no-profit;
- Revisione e aumento dei massimali di spesa, per adeguarli agli attuali costi di mercato;
- Apertura agli edifici non residenziali privati, che finora non potevano beneficiare degli interventi di riqualificazione energetica;
- Inventivi per l'installazione combinata di pannelli solari, batterie e colonnine di ricarica per auto elettriche, purché accompagnati dalla sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore
- Estensione agli impianti bivalenti e alle pompe di calore add-on, per favorire soluzioni ibride più flessibili.
In aggiunta, il nuovo schema punta ad alleggerire le procedure burocratiche, accorciando i tempi di approvazione e rendendo più semplice l'iter per ottenere il contributo.
Tuttavia, sebbene l’entrata in vigore del Conto Termico 3.0 fosse prevista per gennaio 2025, nessun decreto è stato ancora approvato.
Chi può fare domanda e come?
Il Conto Termico è un incentivo statale a disposizione di varie categorie di soggetti, sia pubblici che privati. I beneficiari di questo intervento si distinguono in:
- Privati e condomini: possono accedere a incentivi per installazione di impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di accumulo, etc.
- Piccole e medie imprese (PMI): contributi per interventi di efficientamento nei propri edifici.
- Enti pubblici: le amministrazioni pubbliche possono ottenere incentivi fino al 100% delle spese ammissibili.
Per accedere al Conto Termico, inoltre, è necessario seguire una procedura ben precisa attraverso la piattaforma online PortalTemico. Tra la regole applicative del Conto Termico ci sono:
- Verifica dell’idoneità: è importante controllare che l’intervento rientri tra quelli previsti dall’incentivo Conto Termico. Le pubbliche amministrazioni possono prenotare l’incentivo prima che i lavori inizino, i privati e le imprese a lavori conclusi.
- Presentazione della domanda: la domanda deve essere presentata attraverso il PortalTermico, con tutta la documentazione tecnica e amminstrativa.
- Approvazione e ricezione dell’incentivo: il GSE si occupa di analizzare la richiesta e distingue due casi. Nel primo, se la somma è inferiore a 5000€, il pagamento avviene in un’unica soluzione; nel secondo, se è superiore a 5000€, il contributo viene erogato in più rate annuali.
Vi abbiamo dato una panoramica del nuovo Conto termico 3.0. Vediamo ora cosa possiamo ottenere attualmente dal Conto Termico 2.0, la versione che è in atto ora e a cui possiamo accedervi.
Conto termico 2.0: le percentuali che devi conoscere
Il Conto termico prevede degli incentivi che vanno dal 40% al 65% della spesa sostenuta. Nello specifico:
- fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero o se si opta all'installazione di pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi o impianti solari termici.
- fino al 40% per interventi come l’isolamento termico di pareti e coperture, la sostituzione di infissi e finestre con modelli ad alta efficienza, l’installazione di schermature solari, la modernizzazione dell’illuminazione con apparecchi a basso consumo, l’adozione di sistemi di building automation per il controllo intelligente dell’edificio e la sostituzione delle caldaie tradizionali con caldaie a condensazione
- fino al 50% per l'isolamento termico in edifici situati in zone climatiche E ed F
- fino al 55% nel caso in cui l’isolamento termico e la sostituzione degli infissi siano abbinati all’installazione di un nuovo impianto, come una caldaia a condensazione, una pompa di calore o un impianto solare termico.
Quali sono i lavori che rientrano nel Conto Termico 2.0?
Per i privati, il Conto Termico incentiva interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Si tratta, in particolare, di interventi di piccola scala, come:
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche o a gas, incluse quelle geotermiche;
- l’installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per il riscaldamento degli ambienti;
- la sostituzione degli scaldacqua elettrici con modelli a pompa di calore;
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi ibridi a pompa di calore, che combinano tecnologie diverse per massimizzare l’efficienza.
Nella seguente tabella sintetizziamo chi può accedere al Conto Termico e per quali interventi.
Beneficiario | Interventi ammessi |
---|---|
Privati cittadini | Pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, sostituzione scaldacqua, interventi combinati |
Condomìni | Pompe di calore centralizzate, solare termico condominiale, coibentazioni |
Imprese (PMI e grandi) | Interventi di efficientamento in immobili aziendali, solare termico, pompe di calore |
Enti pubblici | Tutti gli interventi previsti, anche demolizione/ricostruzione NZEB (copertura fino al 100%) |
Enti del Terzo Settore (dal 3.0) | Interventi equiparati a quelli delle PA: riqualificazione, pompe di calore, solare termico |
Comunità Energetiche (dal 3.0) | Sistemi condivisi di produzione termica da rinnovabili (inclusi combinati con pompa di calore) |
Conto termico e impianti fotovoltaici
Il Conto Termico è uno strumento fondamentale per la diffusione degli impianti fotovoltaici su tutto il territorio italiano, specialmente quelli che si dotano di sistemi di accumulo. L’incentivo, quindi, si preoccupa di coprire una parte importante dei costi di installazione, accelerando il ritorno sull’investimento.
Tuttavia, per accedere agli incentivi, gli impianti devono rispettare i requisiti tecnici imposti dal GSE. Ad esempio, l’impianto deve essere abbinato ad un sistema di accumulo che permette di immagazzinare l’energia e utilizzarla quando serve.
Inoltre, l’installazione deve avvenire contestualmente alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con un pompa di calore Conto Termico e la richiesta di incentivo deve avvenire entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori. Il Conto Termico è cumulabile con altre iniziative come il Superbonus e l’Ecobonus.
Conto termico e pompe di calore
Tra le tecnologie più interessanti del Conto Termico ci sono le pompe di calore che rappresentano una delle soluzioni più efficienti ed ecologiche per la climatizzazione domestica in quanto utilizzano le fonti di energia rinnovabile come aria, acqua e suolo per generare calore. Il Conto Termico prevede la sostituzione con pompe di calore elettriche o a gas di impianti di climatizzazione invernale, comprese soluzioni geotermiche.

Anche per le pompe di calore, l’incentivo può coprire fino al 65% della spesa sostenuta con un contributo che varia in base alla potenza dell’impianto e della zona climatica. Ad esempio, per un’abitazione situata in una zona climatica E o F, il contributo può arrivare fino a 5000€ per una pompa di calore da 10Kw. Invece, per impianti di maggiore potenza, il contributo viene calcolato sulla capacità di produzione dell’impianto.
Altre soluzioni incentivabili con il Conto Termico
Oltre a fotovoltaico e pompe di calore, il Conto Termico copre anche altri interventi per migliorare l’efficienza energetica e produrre energia da fonti rinnovabili. Tra le tecnologie incentivabili troviamo:
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: si tratta di una novità che sarà molto probabilmente introdotta con il Conto Termico 3.0 a condizione che siano abbinate alla sostituzione di un impianto di riscaldamento tradizionale con pompe di calore.
- Sistemi di riscaldamento a biomassa: sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti con generatori di calore alimentati a biomassa.
- Interventi di coibentazioni degli edifici: l’isolamento delle pareti permette di ridurre la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate.
Altri incentivi disponibili per fotovoltaico e pompe di calore
In Italia, oltre al Conto Termico 2025, ci sono altre agevolazioni fiscali e contributi per installare impianti fotovoltaici, pompe di calore e interventi di efficientamento energetico. Ecco i più importanti:
- Ecobonus 65%: detrazione fiscale del 65% su interventi di riqualificazione energetica come pompe di calore, caldaie a condensazione, isolamento pareti.
- Superbonus: detrazione del 70% per alcuni interventi di efficientamento energetico come sostituzione dell’impianto di riscaldamento oppure installazione di impianti fotovoltaici.
Conclusioni
Il Conto Termico, quindi, è uno degli strumenti più efficaci per incentivare la transizione energetica e l’utilizzo di tecnologie sostenibili. Questo intervento si traduce in un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese sostenute e, con l’introduzione del Conto Termico 3.0, il programma probabilmente amplierà la platea di soggetti che vi possono accedere, semplificando anche la procedura.
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Domande frequenti
Come funziona il rimborso del Conto Termico?
Una volta approvata la tua richiesta, gli incentivi vengono erogati rapidamente. Se l’importo è inferiore a 15.000 €, il rimborso avviene entro circa 60 giorni dall’approvazione.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0?
Possono accedere al Conto Termico cittadini privati, imprese di ogni dimensione, condomini e società del settore terziario.