
Il Reddito Energetico Nazionale è un contributo statale a fondo perduto, gestito dal GSE, che finanzia l'installazione di un impianto fotovoltaico domestico da 2 a 6 kW per le famiglie con ISEE sotto i 15.000 € (30.000 € con almeno quattro figli a carico). Il contributo vale 2.000 € di quota fissa più 1.500 € per ogni kW installato.
Forse avrai già sentito parlare del Reddito Energetico, un incentivo nazionale pensato per fornire un significativo supporto alle famiglie a basso reddito e a quelle che affrontano difficoltà energetiche.
L'accesso avviene a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse di ciascuna area geografica. Quando si liberano almeno 5 milioni di euro (per esempio per decadenze), lo sportello può riaprire: conviene verificare la disponibilità aggiornata sul contatore del GSE.
Hai un ISEE inferiore a 15000€ e sei interessato a installare un impianto fotovoltaico gratis grazie al Reddito Energetico Nazionale? Compila il form sottostante. Verrai ricontattato da uno dei nostri esperti.
Cos’è il Reddito Energetico
Il Reddito Energetico è un finanziamento a fondo perduto destinato alla realizzazione di impianti fotovoltaici per uso domestico, con una potenza compresa tra 2 kW e 6 kW, a beneficio delle unità abitative di famiglie in difficoltà economica.
L'obiettivo principale è dunque quello di sostenere l'autoconsumo energetico e promuovere l'adozione di energie rinnovabili.
Per farlo, è stato istituito il “Fondo Nazionale Reddito Energetico”, di cui ora ti parleremo più nello specifico.
Quanto vale il contributo del Reddito Energetico
Il contributo è riconosciuto dal GSE al soggetto realizzatore e copre i costi di investimento dell'impianto. L'importo è composto da una quota fissa di 2.000 € e da una quota variabile di 1.500 € per ogni kW installato. Per un impianto domestico da 2 a 6 kW questo può coprire di fatto l'intero costo dell'installazione.
Fondo Nazionale Reddito Energetico
Il Decreto Ministeriale dell'8 agosto 2023 (DM REN) ha istituito il "Fondo Nazionale Reddito Energetico", che viene gestito dal GSE, ovvero il Gestore dei Servizi Energetici.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha confermato l’aggiornamento del Fondo Nazionale per il Reddito Energetico, destinato a incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici gratuiti per famiglie in condizione di vulnerabilità economica. La misura è articolata su più annualità: per il 2024 le risorse sono state pari a 100 milioni di euro, per il 2025 sono salite a oltre 103 milioni, con una quota prevalente destinata alle regioni del Mezzogiorno.
Queste risorse sono ripartite territorialmente nel seguente modo:
- 82.290.554 € alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
- 20.875.523 € alle restanti regioni o province autonome.
Il "Fondo Nazionale Reddito Energetico" permette ai beneficiari di installare impianti fotovoltaici e utilizzare l'energia prodotta per l'autoconsumo. L'energia in eccesso, ovvero quella non utilizzata dal cittadino, sarà ceduta al GSE per 20 anni, contribuendo così a finanziare ulteriormente il fondo.
Esso può essere alimentato anche da contributi volontari di Amministrazioni centrali, Regioni, Province autonome, enti e organismi pubblici, organizzazioni no-profit, nonché da risorse derivanti dalla programmazione di fondi strutturali e di investimento europei.
Chi sono dunque i soggetti che possono beneficiare di questo incentivo? Scopriamolo!
Chi può accedere al Fondo Nazionale Reddito Energetico
I soggetti che possono accedere al Reddito Energetico sono persone fisiche che soddisfano i seguenti requisiti:
- Devono appartenere a un nucleo familiare con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 15.000 euro, oppure inferiore a 30.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico;
- Devono essere in possesso di un diritto reale valido (proprietà, superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione) su coperture e/o superfici di edifici, unità immobiliari e/o relative pertinenze, o su aree pertinenti dove sarà installato l'impianto fotovoltaico per cui si richiede l'agevolazione;
- Devono essere intestatari del contratto di fornitura di energia elettrica delle utenze di consumo legate alle unità immobiliari di residenza del nucleo familiare. Questo requisito può essere posseduto anche da un altro membro del nucleo familiare ai fini ISEE.
Questi individui, definiti come Soggetti Beneficiari, possono presentare la domanda direttamente o delegare un altro soggetto per richiedere il beneficio.
Le richieste per le agevolazioni previste dal "Fondo Nazionale Reddito Energetico" devono essere inviate al GSE dal Soggetto Beneficiario, eventualmente con l'assistenza del Soggetto Realizzatore, cioè l'impresa che installa l'impianto e riceve il contributo a fondo perduto.
I Soggetti Realizzatori sono imprese specializzate nell'installazione di impianti fotovoltaici e devono essere conformi ai requisiti di formazione e aggiornamento obbligatori per l'installazione e manutenzione degli impianti.
Nell’infografica sottostante puoi scoprire maggiori dettagli sulla figura del Soggetto Realizzatore.
Andiamo ora a vedere più nello specifico gli interventi e le condizioni necessarie per poter beneficiare del Reddito Energetico.
Interventi ammissibili nel Reddito Energetico
Le agevolazioni sono riservate esclusivamente agli interventi per l'installazione di impianti fotovoltaici domestici destinati all'autoconsumo.
Gli impianti devono essere collegati a utenze elettriche che, al momento della domanda, abbiano un contratto di fornitura di energia intestato al Soggetto Beneficiario o a un membro del suo nucleo familiare, come definito ai fini ISEE.
Gli interventi devono rispettare le seguenti condizioni:
- Includere una polizza assicurativa multi-rischi, un servizio di manutenzione e un servizio di monitoraggio delle prestazioni dell'impianto per almeno dieci anni.
- Essere eseguiti su coperture e superfici di edifici, unità immobiliari e relative pertinenze per le quali il Soggetto Beneficiario detiene un valido diritto reale.
- Rispettare i requisiti tecnici stabiliti nel Regolamento del Fondo.
- Prevedere una potenza nominale degli impianti fotovoltaici compresa tra 2 kW e 6 kW, e comunque non superiore alla potenza disponibile al punto di connessione al momento della domanda.
- L'impianto fotovoltaico non deve essere già in funzione prima della presentazione della richiesta di accesso.
- Gli impianti devono essere registrati sul portale GAUDÌ di Terna e associati al GSE come Utente del Dispacciamento e al regime commerciale di Ritiro Dedicato.
Sei interessato a installare un impianto fotovoltaico gratis con il Reddito Energetico Nazionale? Compila il form sottostante. Verrai ricontattato da uno dei nostri esperti.
Come richiedere il Reddito Energetico
Per richiederlo è necessario presentare l'istanza sulla piattaforma online del GSE.
Il processo consiste nel compilare un modulo online sul sito del GSE e nell'inviare la documentazione necessaria, tra cui:
- L’attestazione ISEE
- Una copia del documento di identità del richiedente
- La documentazione relativa all'immobile e all'impianto fotovoltaico.
Una volta che il GSE avrà accettato la domanda, il beneficiario dovrà sottoscrivere una convenzione specifica con il GSE, che regola lo scambio dell'energia elettrica prodotta in loco, l'autoconsumo e la cessione degli eventuali crediti energetici maturati al GSE.
Entro quando va realizzato l'impianto: il termine di 18 mesi
Dall'accoglimento della domanda si hanno 18 mesi per completare l'impianto e metterlo in esercizio (termine esteso da 12 a 18 mesi dal Decreto Direttoriale MASE del 20 novembre 2025, n. 474). Il conteggio parte dalla prima data di accoglienza e non si azzera in caso di variazioni in corso d'opera, come il cambio del soggetto realizzatore. Trascorsi i 18 mesi senza messa in esercizio, il GSE dichiara la decadenza dal beneficio; in caso di riapertura dello sportello è possibile presentare una nuova domanda, purché non risulti già un impianto in esercizio sull'utenza.
Quando è possibile inoltrare la domanda?
La domanda si presenta attraverso il Portale REN nell'Area Clienti GSE, con beneficiario e soggetto realizzatore registrati. Lo sportello segue l'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse di ciascuna area geografica. I bandi 2024 e 2025 si sono chiusi per esaurimento dei fondi; per il 2026 si attende il decreto di rifinanziamento e l'apertura della nuova finestra. La data di apertura e la disponibilità residua sono pubblicate sul sito del GSE: conviene farsi trovare pronti con la documentazione (ISEE, dati catastali, preventivo dell'impianto).
Sarà inoltre possibile monitorare la disponibilità del Fondo attraverso un apposito contatore, aggiornato in tempo reale.
Altre informazioni da sapere
Per ottenere il contributo, le unità immobiliari dove saranno installati gli impianti fotovoltaici devono essere la residenza anagrafica del nucleo familiare ai fini ISEE al momento della presentazione della domanda.
Sono ammesse solo le unità immobiliari classificate nel gruppo A delle categorie catastali, escluse le categorie A1, A8, A9 e A10.
La richiesta può essere presentata una sola volta per ogni Soggetto Beneficiario e per ogni nucleo familiare, escludendo ogni possibilità di doppia agevolazione. In caso di rifiuto da parte del GSE, la domanda può essere ripresentata una volta sanate le incongruenze segnalate.
Se il contingente disponibile per l'anno in corso è esaurito, il richiedente potrà presentare una nuova domanda per il bando successivo.
Il Reddito Energetico non è cumulabile con altri incentivi pubblici sullo stesso impianto fotovoltaico.
Con Otovo è possibile installare un impianto fotovoltaico praticamente gratis se accedi al Reddito Energetico!
Conclusione
Il Reddito Energetico rappresenta un'opportunità significativa per le famiglie in difficoltà economica che desiderano ridurre i costi energetici e contribuire alla transizione verso fonti rinnovabili. Grazie al "Fondo Nazionale Reddito Energetico", gestito dal GSE, è possibile ottenere impianti fotovoltaici a costo zero, con una potenza compresa tra 2 kW e 6 kW, destinati all'autoconsumo domestico.
Per accedere a questo incentivo, è necessario soddisfare specifici requisiti, tra cui un ISEE inferiore a 15.000 euro (o 30.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico), essere intestatari del contratto di fornitura elettrica e possedere diritti validi sull'immobile.
I nostri prodotti
Pannelli fotovoltaici

Batteria fotovoltaica

Inverter fotovoltaico

Colonnina di ricarica

❮ ❯
Domande frequenti
Come funziona il Reddito Energetico?
Il Reddito Energetico è un contributo statale a fondo perduto gestito dal GSE: finanzia l'installazione di un impianto fotovoltaico domestico da 2 a 6 kW per le famiglie con ISEE basso, che usano l'energia per l'autoconsumo. L'energia non consumata viene ceduta al GSE per 20 anni.
Quanto vale il Reddito Energetico?
2.000 € di quota fissa più 1.500 € per ogni kW installato. Per un impianto domestico da 2 a 6 kW il contributo può coprire l'intero costo.
Chi può richiedere il Reddito Energetico?
Le famiglie con ISEE inferiore a 15.000 € (o 30.000 € con almeno quattro figli a carico), titolari di un diritto reale sull'immobile e intestatarie della fornitura elettrica di residenza.
Entro quando va realizzato l'impianto?
Entro 18 mesi dall'accoglimento della domanda; oltre questo termine il GSE dichiara la decadenza dal beneficio."